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Casa Giardino, una
domenica di festa al
pian terreno del paradiso

C'è qualcuno che è giunto per la prima volta. Non sarà l'ultima perché la Casa Giardino è uno dei pochissimi posti in città dove se vai poi torni, dove ti senti in pace, ti senti bene, ti senti parte di un disegno più grande

CASALMAGGIORE – E’ un giorno di festa alla Casa Giardino di via delle Salde. Una festa come quelle che si fanno qui, al pian terreno del paradiso. Ci sono i figliuoli e le suore, i volontari e gli amici della struttura che segue ragazzi ed anziani con la stessa attenzione. E’ un giorno di festa, e sono come sempre i ragazzi protagonisti. Seduti al tavolo, a mangiare con tanta gente, divertiti da quegli istanti di – più intensa – vita che si susseguono.

Fuori piove, incessantemente. La festa avrebbe dovuto essere all’aperto, nell’immenso giardino della struttura ma ci si è adattati all’interno. Suor Maria saluta tutti, ha una parola ed una carezza per ognuno senza – al pari delle altre meravigliose suore – perdere mai di vista i ragazzi. Il pranzo ha un fine speciale: i soldi raccolti andranno a finanziare il periodo di vacanza della struttura. Il mare.

La provvidenza (quella che suor Maria invoca) deve essere supportata dal denaro. Manca qualcuno dei volti storici, partito per un altro dove. Ne parlano con tristezza perché qui poi, per ogni persona che se ne va, resta un vuoto incolmabile. Ogni membro è parte di una famiglia allargata, ogni ragazzo un segno – sempre nella definizione di suor Maria – del divino.

Ci crede anche chi non crede perché qui la sensazione più profonda è sempre quella di un’intensa pace, di un profondissimo abbraccio che ti avvolge e non ti lascia mai. Non importa chi sei, non importa quel che pensi, come vivi, cosa sogni. L’abbraccio è davvero universale. Non so se c’è il divino in queste stanze, nell’attico del paradiso. Ma c’è un mondo migliore di quello che resta dopo il cancello che dà alla campagna a pochi passi dall’argine e dal fiume.

Suor Maria parla al microfono, l’animazione musicale regala istanti di allegria a tutti. C’è tempo anche per un gigantesco uovo di Pasqua. E’ fuori tempo? No, a voler ben vedere qui nessuno ci fa caso. La festa è riuscita anche se poi non è tantissima la gente che partecipa. C’è qualcuno che è giunto per la prima volta. Non sarà l’ultima perché la Casa Giardino è uno dei pochissimi posti in città dove se vai poi torni, dove ti senti in pace, ti senti bene, ti senti parte di un disegno più grande. E che sia il disegno di Dio e degli uomini ha davvero poca importanza.

Qui, e sempre, ci si sente a casa.

Nazzareno Condina

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