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"Mi è stato impedito
di parlare, questa la
democrazia a Rivarolo Mn"

Lettera scritta da Cesare Vescovi (Rivarolo Mantovano)

Egregio Direttore
Da tempo partecipo a consigli comunali e a dibattiti elettorali nel mio paese, a Rivarolo Mantovano, ma mai mi era capitato che mi venisse negata la parola come la sera del 20 maggio u.s.. A dire il vero per un po ci sono rimasto davvero male senza riuscire subito a reagire. E’ successo che alla chiusura della presentazione della lista e del programma “ Vivi Rivarolo Vivi Cividale” il sindaco Massimiliano Galli ha chiesto se qualcuno volesse fare qualche domanda. Dato che nessuno fiatava chiedevo di intervenire. Il sindaco e i candidati Ugo Enrico Guarneri e Gianfranco Paroli, con un’atteggiamento tutt’altro che garbato, oltre ad avermi negato il microfono mi negavano la parola sostenendo che se avessi voluto parlare avrei dovuto affittare la sala a pagamento e aggiungendo anche che quella sera era un’assemblea privata. Io mi ero preparato per per porre le seguenti questioni che mi permetto di inviarLe :
1 – come mai sig. Sindaco nel 2015 ha fatto smobilizzare il capitale della Fondazione Sanguanini. Quanto ci ha rimesso la Fondazione Sanguanini e come mai l’allora Presidente della Fondazione stessa rassegnò le dimissioni seguito da altri membri del consiglio?
2 – Avete dimenticato quanto sul vostro programma c’era scritto di “prestare particolare attenzione a chi era in difficoltà”
3 – Come mai siete usciti non solo dalla Unione Foedus ma anche dal Gal Oglio Po ?
4 – Perché avete negato alla cittadinanza un referendum per decidere se uscire o no da Foedus ? Vorrei ricordare che Democrazia è partecipazione popolare alla definizione delle decisioni politiche. Il potere del “demos” si oppone infatti al potere di un “ tirannus “, al potere di pochi “Oligarchia” e al potere dei migliori, coinvolgendo direttamente il popolo nella gestione della “res pubblica” del bene comune. Concesso il necessario tributo al principio di eleggere rappresentanti per essere governati, un ordinamento per dirsi democratico non dovrebbe cercare di difendere il diritto di partecipazione popolare invece che zittirlo, anche quando c’è differenziazione di idee ?
Ringrazio il Direttore per l’attenzione

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