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Istituto Marconi, la V B e la
piantumazione delle essenze
mellifere: i fatti, più che le parole

Questo pomeriggio, nel parco di via Italia, la piantumazione delle essenze comperate con parte dei fondi di quel bando. A metà prezzo visto il progetto, presso 'i giardini dell'indaco' di Cremona. L'azienda ha anche offerto consulenza gratuita

CASALMAGGIORE – 35 nuove essenze, piantate ai piedi della staccionata che separa il parco dalla strada. Piante mellifere, che aiuteranno le api a produrre miele e a riprodursi. Anche questo è un piccolo segnale di bellezza e di attaccamento all’ambiente. ‘Dalla tangenziale delle essenze al giardino dinamico’. Questo il titolo del progetto con in quale la scuola Marconi si era aggiudicata – per l’edizione 2018 2019 – il secondo premio al bando Chiarini.

Tra le iniziative quella di individuare: “Delle zone dove piantare arbusti e piante aromatiche con differente epoca di fioritura per garantire la continuità alimentare degli insetti impollinatori: giardini/parchi pubblici adiacenti all’argine, zona incolta adiacente alla scuola, orto sinergico di Vicobellignano. La progettazione di un orto delle aromatiche e la piantumazione delle essenze vegetali garantirà un mondo di odori e sapori e nutrimento per insetti e altri animaletti che lo frequentano”. Prima ancora, nell’annata 2015 – 2016 sempre la stessa scuola si era aggiudicata il secondo posto nello stesso bando con ‘Ronzii sul po’, progetto a favore delle api. Il progetto di quest’anno si integra e prosegue quello delle api che va avanti, non senza aver riscontrato, negli anni passati, difficoltà.

Qualche anno fa erano state rubate le arnie ai bambini ma, con l’aiuto di Eugenio Maltraversi e di Patrizio, Ilaria e Paola Sartori il progetto delle api era comunque proseguito. Adesso, anche in considerazione del fatto che i fiori di campo si sono notevolmente ridotti e l’uso di prodotti chimici in agricoltura ha fatto il resto, si è virato sui giardini urbani, sulla ripiantumazione. Un modo – bello – per fare qualcosa per il pianeta al di là delle semplici parole.

Questo pomeriggio, nel parco di via Italia, la piantumazione delle essenze comperate con parte dei fondi di quel bando. A metà prezzo visto il progetto, presso ‘i giardini dell’indaco’ di Cremona. L’azienda ha anche offerto consulenza gratuita su come posizionarle. Achillea, Aster, Sedum, Rudbeckia, Lythium, Nepeta, alcune graminacee ornamentali, ognuna con una posizione assegnata rispetto a sviluppo e crescita.

Ad accompagnare i ragazzi della V B e una delegazione della V A con zii e genitori al seguito la professoressa Teresa Prestileo e la professoressa Elide Ferraboschi, Eugenio Maltraversi, Jessica Lazzarini, Gian Carlo Simoni ed alcuni nonni che hanno svolto il lavoro più pesante, quello dello scavo, supportati ieri anche dall’aiuto di Alberto Capelli. Referente del progetto la professoressa Giusy Romano. Le piante mellifere ed officinali verranno seguite dagli stessi insegnanti e dai bambini. Avranno bisogno d’acqua e di cure che non faranno mancare anche con l’ausilio dei genitori.

L’ufficio tecnico del comune, interpellato dalla stessa Prestileo, ha promesso che interverrà in questi giorni per portare il punto acqua, distante una trentina di metri dal luogo della piantumazione, in prossimità della stessa per consentire un più comodo lavoro ai bambini. Seguiremo la vicenda e vi informeremo, sicuri che ogni promessa è debito e che l’amministrazione provvederà quanto prima.

Sono stati gli stessi bambini a sporcarsi le mani, ad infilarle nella terra e a dare un segnale comunque piccolo e forte a tutti. Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa, aiutando le api ed aiutando il pianeta. Ognuno si può attivare con i sorrisi e l’energia di tutti quei ragazzini impegnati a fare una cosa positiva.

Al di là delle parole, sono i fatti che contano. Oggi avevano il colore dei fiori ed il profumo della terra dissodata, avevano il rumore delle prime piccole api e di tutti gli insetti (se ne è visto qualcuno, di insetti impollinatori e di api ma tante se ne vedranno poi, al tempo della fioritura) e del loro volo. Avevano anche il coraggio di insegnanti avanguardiste che escono dalle classi perché poi la vita è anche nei fili d’erba e tra le fronde, oltre che sui libri. Oggi quei fatti però – e più di tutto – avevano il nome di ogni bambino e di ogni adulto che ha deciso di seguirli. E il sorriso, in qualche parte d’un cielo sconosciuto, di Umberto Chiarini.

Nazzareno Condina

 

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