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Il Romani onora le vittime
di mafia mostrando il volto
migliore dell'Italia: mostra aperta

Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Libero Grassi, Lea Garofalo, Francesco Fortugno, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: da loro arriva l’immagine del volto pulito dell’Italia.

CASALMAGGIORE – Si intitola “Il volto pulito dell’Italia” ed è la mostra realizzata dagli studenti del Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore in collaborazione con il Centro Promozione della Legalità. Il Romani, solo un paio di mesi fa, già presentò una mostra su questa tematica, o comunque molto vicina ad essa, presentando le ramificazioni della ‘Ndrangheta all’ombra del Torrazzo e dei territori limitrofi, emerse in tutta la loro pericolosità e potenza nell’ultima inchiesta Aemilia, che ha riguardato la zona di confine tra Lombardia ed Emilia Romagna.

Questa volta parliamo invece di un allestimento, ideato e curato dalla classe 4° A del Liceo Classico del Romani, che consiste in 12 pannelli nei quali si tracciano i profili di alcune tra le più significative vittime di Cosa Nostra, della Camorra e della ‘Ndrangheta: giornalisti, politici, magistrati, sacerdoti, carabinieri, testimoni di giustizia, imprenditori che hanno fatto della lotta alla criminalità mafiosa una ragione tanto importante da sacrificare ad essa la propria vita. Una mostra inaugurata venerdì, pochi giorni dopo l’anniversario della strage di Capaci, compiutasi il 23 maggio 1992, che portò alla morte di Giovanni Falcone, magistrato antimafia, oltre che della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. E’ tuttora ricordato come uno dei più grandi attentati della mafia contro la giustizia e lo Stato italiano.

L’esposizione è stata presentata ad alcuni studenti dagli stessi ideatori, assieme al professor Stefano Prandini, che ha coordinato il lavoro con l’ausilio grafico per i pannelli della professoressa Anita Perdomini, e alla dirigente scolastica Maria Caterina Spedini. Don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Libero Grassi, Lea Garofalo, Francesco Fortugno, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: da loro arriva l’immagine del volto pulito dell’Italia. Ciascun pannello con una biografia, una filmografia legata ai personaggi (quando questi sono stati intepretati al cinema o in tv) e una frase passata alla storia e significativa pronunciata dagli stessi martiri di tutte le mafie. Per esempio: “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine” di Falcone, oppure “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” di Borsellino.

G.G.

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