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"Voci sulla chiusura di Pediatria Oglio Po": i consiglieri Pd di Viadana lanciano l'allarme

I consiglieri di minoranza chiedono cioè di fare chiarezza “in merito alle voci che stanno circolando per la pediatria dell’OglioPo, visto che sempre dall’interno ci avrebbero detto - spiegano i consiglieri - che anche questo reparto è a rischio chiusura”.

VIADANA – Dopo il Punto Nascite Oglio Po, anche il reparto di Pediatria è a rischio chiusura? Per ora sono solo voci, che però hanno dato origine a una interrogazione consiliare a livello politico: e poi, in fin dei conti, anche la chiusura del Punto Nascite partì da una voce smentita a parole e poi confermata nei fatti. Meglio, dunque, non dare nulla per scontato.

Intanto quel che è certo è che, dopo Bozzolo, anche Viadana torna a interrogarsi sul destino della sanità del comprensorio Oglio Po. Lo fa con una interrogazione a firma Pd con i consiglieri Nicola Federici e Adriano Saccani che sarà presentata nella prossime ore. “Senza polemica – spiegano i due consiglieri – vogliamo avere chiarimenti in merito alla struttura di largo de Gasperi, visto che ad oggi sono stati fatti solo annunci ma non si è visto niente di concreto, anzi da giugno a settembre, per il periodo estivo hanno ridotto i posti letto per mancanza di personale”. In particolare il servizio di riabilitazione generale geriatrica dal 3 giugno al 30 settembre ha visto una riduzione dei posti dello da 30 a 24, pari ad un 20% della capacità.

Quest’ultimo problema della mancanza di personale sta attanagliando tutta la sanità a livello mantovano e cremonese. Ed è qui che si trova la seconda domanda dell’interrogazione, quella più interessante e dall’orizzonte più cupo. I consiglieri di minoranza chiedono cioè di fare chiarezza “in merito alle voci che stanno circolando per la pediatria dell’OglioPo, visto che sempre dall’interno ci avrebbero detto – spiegano i consiglieri – che anche questo reparto è a rischio chiusura”. Quest’ultima prospettiva, unita a quanto emerso un mese fa in merito alla papabile riduzione degli orari dell’attività di Pronto Soccorso – altra Cassandra per ora smentita dalla Regione (ma la prudenza non è mai troppa) – apre presagi decisamente sinistri e non lascia tranquilli. O, per lo meno, spinge a tenere altissima la soglia dell’attenzione di qualsiasi parte politica.

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