Commenta

Il Lions Club Casalmaggiore
ricorda il socio Angelo
Nazzari a Rivarolo Mantovano

La serata ha visto come ospite d’eccezione il socio onorario Maestro Giacomo Zani, il quale ha intrattenuto i presenti narrando eventi particolari della sua vita intensa, coronata da riconoscimenti in tutto il mondo.
Nella foto Albertoni e Zani

RIVAROLO MANTOVANO – Nella serata di venerdì 31 maggio presso i locali dell’Enoteca Finzi di Rivarolo Mantovano il Lions Club Casalmaggiore, presieduto da Cristiano Albertoni, si è ritrovato per ricordare il socio fondatore Angelo Nazzari, recentemente deceduto per una tragica fatalità. Il presidente, commosso, lo ha ricordato come estremamente attivo, partecipe, in grado di coinvolgere i giovani nelle sue attività, ma soprattutto sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno secondo lo spirito lionistico.

Ne ha poi tracciato il profilo il socio Paolo Bini lodando le doti e la peculiarità dell’uomo che, per carattere, ha sempre evitato di comparire sui giornali anche se le sue iniziative lo avrebbero meritato, e ne ha raccontato l’impegno lavorativo svolto nella sua città adottiva, Reggio Emilia, dove ha ricoperto prima l’incarico di direttore presso il sindacato della Coltivatori Diretti dal 1969 al 1999, poi il ruolo di presidente del Consorzio Agrario. Sempre attivo durante le campagne sociali a tutela dei diritti dei lavoratori agricoli, si è impegnato anche in ambito politico riuscendo a portare a Casalmaggiore, da segretario della Dc, diversi ministri e segretari. Impegnato, fin dalla sua fondazione nel Lions Club Casalmaggiore, ha ricoperto la carica di presidente per ben due volte, divenendo nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento per tutti i componenti del sodalizio casalasco.

La serata ha visto come ospite d’eccezione il socio onorario Maestro Giacomo Zani, il quale ha intrattenuto i presenti narrando eventi particolari della sua vita intensa, coronata da riconoscimenti in tutto il mondo. Ha spiegato ai convitati che quando dirige le opere di Puccini (compositore prediletto), diventa un tutt’uno con l’autore e funge letteralmente da tramite con il pubblico, una sorta di transfert, in cui il suo ruolo è un mezzo per mettere in comunicazione l’autore con gli ascoltatori. I commensali hanno posto domande di vario genere al maestro, il quale ha risposto sempre in maniera esaustiva, ricordando episodi particolari con personaggi del calibro di Luciano Pavarotti e Ingrid Bergmann. Verso mezzanotte i convitati sono usciti e, guardando il cielo in ricordo di Angelo, hanno fatto propri i ricordi del maestro Zani … Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All’alba vincerò! Vincerò! Vincerò!

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti