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Strage di Viareggio,
assolti Pacchioni e Vighini
della ditta Cima di Bozzolo

Daniele Gobbi Frattini, responsabile della commessa carri, e Paolo Pizzadini, capo commessa della Cima, hanno visto le pene ridotte da sei anni e mezzo a quattro. I due ricorreranno in Cassazione.

BOZZOLO – E’ stato assolto Giuseppe Pacchioni, titolare dell’azienda Cima di Bozzolo, e con lui anche Massimo Vighini, caposquadra addetto al controllo produzione. E’ questo il risultato del processo in Corte d’Appello a Firenze in merito alla strage di Viareggio: il 28 giugno 2009 il GPL uscito da un carro cisterna deragliato proprio in prossimità della stazione ferroviaria della località toscana aveva provocato un vasto incendio e diverse esplosioni, che distrussero alcune case vicine e portarono alla morte di 32 persone, tra cui anche bambini.

Un disastro gravissimo che coinvolse anche la Cima in quanto il mezzo in transito che deragliò era proprio passato dalla ditta bozzolese. Alla fine Pacchioni e Vighini, difesi dall’avvocato Federico Cecconi, sono stati assolti, mentre Daniele Gobbi Frattini, responsabile della commessa carri, e Paolo Pizzadini, capo commessa della Cima, hanno visto le pene ridotte da sei anni e mezzo a quattro. I due ricorreranno in Cassazione.

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