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Il prefetto di Cremona
Gagliardi in città. "Casalasco,
una terra bellissima"

CASALMAGGIORE – Era già venuto a Casalmaggiore il neo Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi. In un sabato mattina e senza avvertire nessuno da normale turista alla scoperta del comune di confine tra cremonese ed Emilia. Un giro in piazza e poi via sino al fiume alla scoperta di quello che è il terzo borgo più grande della provincia.

“Una terra bellissima – l’ha definita senza mezzi termini – serena e tranquilla. Ho fatto un giro sul mercato e poi sono salito sull’argine a vedere il Po”.

Stamattina, proprio nell’ottica di un maggior coinvolgimento delle forze di pubblica sicurezza e delle amministrazioni nel controllo del territorio, lo stesso Prefetto ha chiesto che il comitato per l’ordine e la Sicurezza Pubblica si trovasse a Casalmaggiore. Una riunione di una mezz’ora alla presenza del Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Casalmaggiore Daniele Scabbia (in rappresentanza del comando Provinciale), del comandante di stazione Giuliano Bertinelli, il Colonnello Cesare Maragoni comandante provinciale della Guardia di Finanza, il questore di Cremona Carla Melloni, il comandante della Polizia Municipale Silvio Biffi oltre al sindaco Filippo Bongiovanni prima del breve incontro con i giornalisti.

“Proprio perché terra bellissima ed operosa, che ben ha saputo rispondere alla crisi legata alla chiusura del ponte con dinamismo e laboriosità è terra del tutto appetibile a diversi interessi di tipo non legale”.

Tra i vari argomenti toccati quello di dare una certa continuità agli incontri tra forza pubblica, prefettura e territorio. A settembre ha preannunciato un incontro con i sindaci dell’area “Per affrontare insieme ai capi di comunità più sensibili e più attenti le problematiche territoriali”. Un lavoro di rete insomma che garantisca la sicurezza necessaria a tutti i cittadini. Parole di elogio anche per i comitati spontanei di sicurezza, quelli formati da cittadini che si tengono in contatto tramite Whatsapp. “Sono una rete virtuosa anche per noi di raccolta di informazioni, come mi piace definirla sono l’ennesima volante cittadina: segnalano i problemi e come dico spesso, meglio una segnalazione a vuoto che una in ritardo o non fatta. Per questo non posso che rendere merito a questi cittadini che si sentono e si parlano tra loro e poi segnalano alla forza pubblica che interviene”.

Non è entrato il sindaco Bongiovanni nel dettaglio di quanto detto a porte chiuse, ma ha chiarito che si è accennato alle problematiche più sensibili sul territorio in un’ottica di collaborazione. Il primo cittadino ha anche fatto da cicerone al Prefetto spiegando le opere d’arte della sala consigliare. Ad un Prefetto attento e non insensibile alla storia e alla bellezza, oltre che all’ambiente. “La provincia di Cremona è fortunata, è una delle province più verdi e questo è sicuramente un aspetto da valorizzare perché altre province non sono così”. Nei prossimi tempi – come da segnalazione – si occuperà anche delle questioni – di tipo ambientale – legate alla pesca di frodo “Un problema molto sentito da queste parti” come ha sottolineato anche il primo cittadino.

L’impressione è stata comunque molto positiva: un dinamismo diverso dal solito cliché, un interesse attento non solo per il capoluogo ma anche per le terre di confine e la disponibilità a farsi promotore e guida di un lavoro che sia realmente simbiotico tra le varie forze in campo. Una presenza dello Stato forte insomma. Ma oltre che forte attenta. Una buona notizia insomma, per tutti.

Nazzareno Condina

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