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Piante in piazza, dal 2 luglio
parte la sperimentazione: tra gli
arbusti quello di Francesca e Rosy

Non ci sarà bisogno di ulteriori mediazioni: dal 2 al 30 luglio 27 querce in vaso dallo sviluppo a cipresso attorno all'ovale della piazza e 6 arbusti con spalliera posti davanti al comune abbelliranno il centro

CASALMAGGIORE – Non sarà la foresta Amazzonica, e non saranno neppure piante all’ombra delle quali ci si potrà proteggere dalla canicola estiva ma le idee, a volte, hanno bisogno di una mediazione e quella trovata dall’ufficio tecnico comunale, con l’avallo del vice sindaco – fresco di rinomina – Giovanni Leoni con la partecipazione dello studio del geometra Stefano Busi che ha firmato il progetto, i commercianti con la partecipazione della Pro Loco che il progetto lo ha sostenuto è la mediazione che soddisfa tutti.

I commercianti (quel manipolo guidato da Daniela Bellini della tabaccheria Buzzi di piazza Garibaldi) che avranno il verde così come desiderato e l’ufficio tecnico e la politica che aveva da principio sollevato questioni in merito alla sicurezza. Le piante pensate inizialmente (almeno 4 metri di altezza in vaso) avrebbero difficilmente superato i parametri di sicurezza: impossibile pensare di fissarle in una qualche maniera a terra ed impossibile pensare di fissarle ai colonnelli in marmo dell’ovale piazza. Avrebbero rischiato, al primo tornado, di cadere giù magari su una vettura.

Non ci sarà bisogno di ulteriori mediazioni: dal 2 al 30 luglio 27 querce in vaso dallo sviluppo a cipresso attorno all’ovale della piazza e 6 arbusti con spalliera posti davanti al comune abbelliranno il centro. Saranno i commercianti – ed alcuni cittadini in forma privata – ad acquistarle (in verità c’è ancora una riflessione sull’acquisto o sul noleggio ma la prima ipotesi sembra la più sostenibile essendo il margine tra le due ipotesi esiguo, ed essendo le due soluzioni quella di buttare via i soldi in un noleggio o aggiungere un quinto della cifra prevista per il noleggio ed averle per sempre). Ognuno ne sponsorizzerà una.

Due saranno le piante fiorite tra le 33 scelte, probabilmente poste davanti all’accesso del comune: entrambe dedicate a due persone prematuramente scomparse ma ancora vive nei cuori di tanti casalesi. Una delle piante fiorite porterà la targa di dedica a Francesca Cerati, l’altra sarà dedicata a Rosangela Schiroli. La ballerina dall’eterno sorriso e dall’infinita classe e la maestra dall’eccezionale disponibilità e dall’estrema dolcezza. Sarà un modo per ricordarle. Un modo per legare i loro nomi a qualcosa che continua a vivere. La mamma di Francesca Laura Passerini e la figlia di Rosy, Claudia Marasi hanno manifestato il proprio apprezzamento all’iniziativa nata da Daniela Bellini – persona ipersensibile – e sottoposta ai familiari prima di renderla pubblica.

Le piante verranno curate dai commercianti stessi con la disponibilità del comune, che ha messo a disposizione il punto acqua della piazza per l’approvvigionamento. Come ha spiegato ieri Daniela Bellini le piante sarebbero già adesso in buona parte prenotate, avrebbero cioé già un acquirente. In via ufficiale è una sperimentazione (le piante dovrebbero essere rimosse a fine luglio). In via ufficiosa, se l’idea piacerà ai casalaschi, potrebbero restare non costituendo intralcio ad alcunché.

Non sarà la foresta amazzonica. Non saranno faggi, e non vi sarà nessun Titiro di Virgiliana memoria a riposare all’ombra tra le fronde componendo canzoni facendo risuonare il nome dell’amata all’ombra. Ma è già qualcosa il fatto che la proposta soddisfi tutti: i commercianti che hanno accettato di fare un piccolo passo indietro e l’amministrazione che ne ha fatto uno in avanti. Ci si è incontrati infine sotto il sole ma con più verde: un passo nella medesima direzione comunque: quella di un tocco in più di bellezza ed armonia. Se non proprio all’ombra delle fronde, almeno sotto quella – dolce – del ricordo.

Nazzareno Condina

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