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Pomponesco, è nata
la Confraternità del Luadèl
Primo passo: chiedere il De.Co.

A Pomponesco è nata ufficialmente pochi giorni fa la Confraternità degli Amici del Luadèl e subito ha celebrato la propria venuta al mondo con un gemellaggio, ovviamente con la Confraternità della Spalla Cruda Suprema di San Secondo Parmense.

POMPONESCO – A volte si dice pane e salame, per indicare una ricetta semplice e veloce, ma molto molto apprezzata. Stavolta, invece, la nostra storia parte da luadèl e spalla cruda. Sempre di un prodotto della panificazione e di un insaccato si tratta, ma con una declinazione diversa. A Pomponesco, intanto, è nata ufficialmente pochi giorni fa la Confraternità degli Amici del Luadèl e subito ha celebrato la propria venuta al mondo con un gemellaggio, ovviamente con la Confraternità della Spalla Cruda Suprema di San Secondo Parmense. Ora che il ponte ha riunito due territori – parsi lontani per un anno e nove mesi e in realtà da sempre vicini – ecco che il passaggio è stato quasi immediato. Il gemellaggio è avvenuto alla presenza di Erasmo Conti, presidente della Confraternità della Spalla Cruda.

Mentore Negri della panetteria “Il Cesto” è colui che, riprendendo la tradizione da Danio Saltini del Ristorante Cavalier Saltini sempre di Pomponesco, produce questo pane sfogliato tipico di Pomponesco. Per questo i due produttori principali di materia prima non potevano mancare nella Confraternità, con Saltini vicepresidente e Negri Gran Maestro e cerimoniere. Il presidente della Confraternità è invece il dottor Alberto Mazzi. Con loro anche Cristina Maestri (presidente dei revisori dei conti), Maria Grazia Grazzi (revisore), Ileana Baruffaldi (revisore), Renato Cherubini (cerimoniere), Mara Mori (cerimoniere), Antonio Gozzi (cassiere), Roberto Rossi (segretario), Giuseppe Sarzi Madidini (consigliere), Walter Cavalli (consigliere) e il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi (consigliere).

“L’obiettivo è promuovere il nostro prodotto, una tipicità del nostro comune, e lo faremo con una serie di eventi che partiranno dal 1° settembre in concomitanza con la tappa a Pomponesco del Festival ColtivaCorti – spiega Mentore Negri – . Intanto però, e questa è una chicca, posso anticipare che chiederemo per il luadèl l’ottenimento del De.Co., ossia della Denominazione di Origine Comunale: è il minimo che si possa fare per un prodotto che in effetti nasce e viene prodotto soltanto a Pomponesco”.

G.G.

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