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Rete gas, il comune di Viadana
impugna il lodo per non pagare
gli 11 milioni di euro previsti

Come spesso accade in questi casi le valutazioni cozzano: da un lato quelle al rialzo della società del gas, dall’altro quelle al ribasso dell’Ufficio Tecnico comunale (8 milioni di euro circa).

VIADANA – E’ accaduto spesso, anche per i comuni del comprensorio Oglio Po, di ritrovarsi nel bel mezzo di una causa milionaria legata alle reti del gas. Dei casi di Casalmaggiore, Sabbioneta e Rivarolo del Re, solo per restare ai più eclatanti, abbiamo parlato ampiamente negli ultimi mesi. Ora anche Viadana entra nel novero, non proprio “esaltante”, dei comuni vessati.

Il vicesindaco Alessandro Cavallari, infatti, ha impugnato il lodo arbitrale che chiede al comune di pagare per la rete del gas metano quasi 11 milioni di euro, senza dimenticare gli interessi. La richiesta è della società Italgas. Come spesso accade in questi casi, però, le valutazioni cozzano: da un lato quelle al rialzo della società del gas, dall’altro quelle al ribasso dell’Ufficio Tecnico comunale (8 milioni di euro circa). A questo discorso si aggiunga che gli allacciamenti alle reti sono già stati pagati dai cittadini viadanesi a Italgas (dunque una parte della cifra richiesta sarebbe già stata saldata negli anni) e che sono state registrate irregolarità nell’interramento delle tubazioni. Per questo motivo il comune di Viadana ci prova: anche perché 11 milioni di euro sarebbero un salasso capace di ingessare l’attività amministrativa per diverso tempo. Una situazione che Casalmaggiore, Sabbioneta e Rivarolo del Re conoscono bene, avendola vissuta poco tempo fa.

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