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Cremona-Mantova: ipotesi
concessione a società
pubblica o riqualificazione Sp10

“Ascolteremo quello che vorranno decidere i territori, sulla base delle proposte fatte in questa sede” ha commentato il governatore Attilio Fontana, che passa la palla agli amministratori dei territori.

MILANO – Affidamento della concessione a una società pubblica partecipata da Regione Lombardia, che realizzerebbe l’autostrada entro dicembre 2026, per un costo complessivo di 1,2 miliardi di euro, oppure realizzare un importante intervento di riqualificazione della Sp10 (come accaduto per la Paullese) con una spesa di circa 800 milioni di euro: queste le due proposte più accreditate tra quelle uscite oggi dal tavolo in Regione Lombardia in merito alla realizzazione della tratta autostradale Cremona-Mantova.

Proposte che vanno a stravolgere l’ipotesi iniziale, quella della realizzazione da parte della concessionaria attuale, Stradivaria, che andrebbe a sciogliersi. L’ipotesi di proseguire con lo scenario attuale, sembra infatti incontrare alcune difficoltà, che se non venissero superate porterebbero alla rinuncia da parte della società stessa. Una terza ipotesi è quella di fare un nuovo bando di gara per la concessione, che risulta però poco percorribile in quanto porterebbe all’allungamento dei tempi burocratici e tecnici.

La palla passa ora ai territori, che dovranno analizzare gli scenari proposti e prendere una decisione su quale strada percorrere. “Sicuramente l’ipotesi della gestione completamente pubblica è più impattante per la Regione” spiega l’assessore Claudia Terzi. “Dall’altra parte la riqualificazione della Sp10 prevede un’interlocuzione, che mi sono impegnata ad aprire in brevissimo tempo, con Anas, che diventerà proprietaria della strada in questione. In questo senso sarebbe auspicabile un investimento da parte dell’ente, che da tanto tempo non investe in Regione. Questa soluzione sarebbe comunque meno impattante dal punto di vista economico”.

“Ascolteremo quello che vorranno decidere i territori, sulla base delle proposte fatte in questa sede” ha commentato il governatore Attilio Fontana, che passa la palla agli amministratori dei territori. Nella riunione di martedì 30 luglio, svoltasi al Pirellone, oltre a Fontana e all’assessore Terzi erano presenti l’assessore Simona Pasquali del Comune di Cremona, l’assessore Murario del Comune di Mantova, il presidente della Camera di Commercio Giandomenico Auricchio, un rappresentante dell’amministrazione provinciale di Cremona e il presidente della Provincia di Mantova, oltre ai consiglieri e ai funzionari regionali. Per Casalmaggiore era presente il sindaco Filippo Bongiovanni, per Viadana invece il vicesindaco Alessandro Cavallari, mentre fuori dal Pirellone hanno protestato i Comitati Ambientalisti del Casalasco Piadenese, assieme ad altre associazioni, guidati da Cesare Vacchelli, che ha sottolineato a suo dire l’inutilità dell’opera, stante il traffico ridotto, e la maggiore utilità della riqualificazione della SP10 Padana Inferiore.

Laura Bosio

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