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Disegno di legge per la tutela
del patrimonio ittico, anche Daolio
in Senato per portare il suo contributo

"Abbiamo assistito - spiega lo stesso Daolio via Facebook - al coronamento di tanti anni di lavoro e sinergia fra politica, forze dell'ordine e Federazione Italiana Pesca. Io nel mio piccolo ho dato un contributo".

MOTTA BALUFFI/ROMA – Soltanto mercoledì mattina ha segnalato, a Isola Pescaroli, il passaggio di una grossa chiazza di idrocarburi sulla superficie del fiume Po. E il giorno prima, martedì, Vitaliano Daolio, pescatore professionista e gestore oltre che custode dell’Acquario del Po di Motta Baluffi, unico nel suo genere lungo l’intera asta del fiume, era in trasferta a Roma. Con una missione importante.

Portare la voce del Casalasco, ma prima ancora di un uomo di Po in Senato, a Palazzo Madama. In Commissione Agricoltura al Senato, si è svolta infatti la conferenza stampa per presentare il disegno di legge DDL n. 1335 riguardante la tutela del patrimonio ittico, con l’obiettivo di far cessare la pesca professionale nei fiumi e nei canali Italiani in mano da anni alla criminalità organizzata. Una battaglia che, con una serie di convegni e di contatti con i gruppi che via via sono nati anche nel Casalasco – si pensi al Carpfishing ma anche agli Amici della Golena, oltre che alle ultime arrivate nel Casalasco e in provincia di Cremona, ossia le Guardie Ittiche Volontarie – Daolio porta avanti da sempre.

All’incontro era presente il ministro Gian Marco Centinaio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Guidesi, gli Onorevoli Carlo Piastra, Simone Bossi, Maurizio Campari, il Generale di Brigata CITES Massimiliano Conti e tutti i dirigenti nazionali FIPSAS, non ultimi per importanza anche i rappresentanti della Commissione Pesca Ricreativa. Daolio, visto il ruolo e l’esperienza, ha così potuto seguire da vicino un momento considerato importante e significativo dall’ambiente della pesca e di chi vive il fiume appunto.

“Abbiamo assistito – spiega lo stesso Daolio via Facebook – al coronamento di tanti anni di lavoro e sinergia fra politica, forze dell’ordine e Federazione Italiana Pesca. Io nel mio piccolo ho dato un contributo, certo quello che ho fatto (uso una citazione) è una goccia nell’oceano, ma se non l’avessi fatto l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Insomma un disegno di legge nazionale che ha ricevuto una spinta e qualche suggerimento anche da Motta Baluffi e dall’Acquario del Po. O meglio, da chi da sempre lo gestisce.

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