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Viadana, per la Rotonda
Kennedy ecco la svolta:
sarà pronta entro fine 2020

L’opera dunque intende migliorare l’accesso alle strade provinciali (SP57, SP 59 e EX SS358 Castelnovese), in ingresso e in uscita da Viadana verso la SS420. Il rondò costituirà il punto di smistamento dei veicoli in transito attraverso Viadana.

VIADANA – E’ un passo importante, anzi decisivo, per la realizzazione della cosiddetta Rotatoria Kennedy a Viadana. E’ stata infatti formalizzata in giunta comunale la riapprovazione in linea tecnico dello studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’infrastruttura che incrocia appunto via Kennedy e via dei Tigli. La spesa complessiva è di 350mila euro, messi a disposizione in buona parte da Regione Lombardia e da Provincia di Mantova, oltre che dal comune di Viadana stesso.

Un’opera sentita come necessaria, dopo i non pochi problemi di traffico vissuti nell’ultimo periodo da quella zona della città: dall’apertura di un tratto di Gronda Nord, che però sfocia nel nulla, nell’ottobre 2017, allo sbocco nel vuoto della zona industriale Fenilrosso, all’aumento del traffico legato alla chiusura del ponte di Casalmaggiore per 21 mesi complessivi. L’opera dunque intende migliorare l’accesso alle strade provinciali (SP57, SP 59 e EX SS358 Castelnovese), in ingresso e in uscita da Viadana verso la SS420. Il rondò costituirà il punto di smistamento dei veicoli in transito attraverso Viadana.

Nella foto il progetto della rotonda

In questo modo verrà eliminato l’esistente incrocio canalizzato che causa di rallentamenti del traffico e situazioni di pericolosità soprattutto nell’ingresso e uscita da Via Kennedy. L’intervento di realizzazione della rotatoria di ingresso a Viadana, viene precisato nella delibera di giunta, risolve molteplici funzioni: sistemazione dell’accesso in Via JKF da Via dei Tigli; miglioramento della sicurezza dei veicoli in transito; miglioramento dei percorsi e maggior scorrevolezza del traffico; ottimizzazione delle gerarchie tra le strade. La consegna lavori è prevista ad aprile 2020, come si evince dal cronoprogramma allegato alla delibera, mentre l’ultimazione dovrebbe avvenire a ottobre dello stesso anno, con collaudo entro la fine del 2020, appunto. Tra ottobre e novembre 2019, invece, la gara di appalto e l’aggiudicazione definitiva.

Giovanni Gardani

 

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