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Acquario del Po: montacarrozzelle,
acqua potabile e tensostruttura
Quante novità coi fondi Gal Oglio Po

"L’osmotizzatore è utile perché noi abbiamo un’acqua purtroppo abbastanza ricca di arsenico. Così facendo diamo un beneficio agli animali presenti nell’acquario e al contempo offriamo la possibilità ai visitatori di bere acqua dal rubinetto" spiega Vicari.

MOTTA BALUFFI – Ha ottenuto un finanziamento cospicuo dal Gal Oglio Po, quantificato in 41.400 euro, pari al 90% del progetto complessivo. Per l’Acquario del Po, un unicum a Motta Baluffi, sono dunque in arrivo importanti modifiche alla struttura, sempre nel segno di un miglioramento a livello ricettivo e turistico. A spiegare le novità previste a breve, è Michele Vicari, consigliere comunale, che rende merito alla precedente amministrazione Delmiglio di avere partecipato al bando, che verrà ora messo in atto dai successori e dall’amministrazione Carrara.

“La nostra volontà è quella di puntare forte sull’Acquario di Motta Baluffi, perché la reputiamo una risorsa unica sul territorio – spiega Vicari – . Non sono poche le novità, di diverso tenore. Verrà installato un osmotizzatore che renderà potabile l’acqua. Chiunque arrivi all’Acquario del Po oggi, infatti, nota un cartello piazzato dal gestore unico Vitaliano Daolio, che indica appunto la non potabilità dell’acqua. L’osmotizzatore è utile perché noi abbiamo un’acqua purtroppo abbastanza ricca di arsenico. Così facendo diamo un beneficio agli animali presenti nell’acquario e al contempo offriamo la possibilità ai visitatori di bere acqua dal rubinetto. Una novità significativa anche in vista dell’organizzazione di eventi pubblici”.

Per migliorare l’accessibilità, con i 41.400mila euro a disposizione, verrà installato un montacarrozzelle come forma di superamento delle barriere architettoniche, mentre saranno introdotte audioguide con un supporto didattico migliorato. Inoltre sarà aggiunta una tensostruttura che nel tempo potrebbe fare da base per eventi su temi e aspetti didattici e ambientali.

Vicari aggiunge un ultimo dettaglio. “Tra gli strumenti per potenziare la fruibilità dell’acquario – spiega – oltre alle targhette che andranno ad indicare per i visitatori nome comune, nome scientifico, habitat della specie cui si riferiscono per ciascuno dei pesci, e oltre alle audioguide, vi saranno alcuni pannelli didattici divulgativi nel formato roll up. E ancora, per quel che concerne la “vivibilità”, oltre all’osmotizzatore, sistemeremo un nuovo split per l’aria condizionata e alcuni tavoli da picnic, insieme naturalmente alla tensostruttura”.

Giovanni Gardani

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