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Rotonda Penny, marciapiede
non a norma: CNC e Listone
(divisi) all'attacco

Per la normativa vigente il marciapiede deve essere largo almeno 150 cm. In caso di necessità comunque mai meno di 90 cm utili. La situazione meriterà un controllo

CASALMAGGIORE – Più che marciapiedi camminamenti, strisce sopraelevate d’asfalto dove passare con una borsa della spesa è una scommessa e ancor di più passarvi con carrozzine. Budelli larghi a malapena lo spazio vitale, o forse neppure quello. E vada per i vecchi marciapiedi dei centri storici, ai quali spesso non vi si può porre rimedio, ma il problema è evidente se i camminamenti sono di recente realizzazione. Perché quelli – almeno quelli – avrebbero potuto essere realizzati con maggior criterio se un minimo interesse per i pedoni ci fosse stato. Il problema poi aumenta se su quei budelli vi si piazzano impedimenti come in questo caso i pali della luce ed i cartelli.

Per la normativa vigente il marciapiede deve essere largo almeno 150 cm. In caso di necessità comunque mai meno di 90 cm utili. La situazione meriterà un controllo.

La Rotonda Penny non cessa di far discutere, ed ancora deve essere definitivamente inaugurata. La zona maggiormente interessata dalle problematiche è quella di fronte al’Acqua e Sapone. Marciapiede dal quale si accede dall’attraversamento dell’area di parcheggio ex coop.

A portare alla luce il problema, nei giorni scorsi, CNC Vappina sindaco, una delle due liste di opposizione. E’ stata Annamaria Piccinelli ad evidenziare il problema. “Marciapiedi stretti – sottolinea Piccinelli – e con due pali in mezzo. Sul lato dove è stato sottratto spazio dal parcheggio del Comune, i marciapiedi sono a norma. Sul lato dei supermercati Penny e Acqua & Sapone i marciapiedi sono molto più stretti (40cm circa) e con pali tenuti dentro”.

Ieri a rimarcare la problematica Alberto Fazzi (Listone). “Uno dei 3 nuovi lampioni lungo il lato dei supermercati – scrive Fazzi – è stato posizionato in mezzo al marciapiede, rendendo difficoltoso il passaggio a pedoni e bici e quasi impossibile a disabili sulla sedia a rotelle”.

Fazzi posta poi una foto di una carrozzina per disabili a fianco della zona più stretta. Ci passa a filo, col pericolo che le ruote possano cadere dal camminamento ed il disabile ruzzolare in strada, con ovvie conseguenze. “La carrozzina in foto – aggiunge Fazzi – è sprovvista dei supporti laterali e passa già a filo del marciapiede, rischiando di sbilanciare la persona che vi siede sopra, a pochi centimetri da camion e auto in corsa. Questo lampione dovrebbe essere nella sua posizione definitiva dato che a differenza degli altri altri due davanti al Penny Market non è provvisto del pozzetto laterale in corso di sistemazione dove dovrebbero essere riposizionati.

Mi chiedo come sia stato possibile realizzare ex novo un lampione al centro di un marciapiede anch’esso creato contemporaneamente”.

Fazzi introduce una sorta di polemica con il resto dell’opposizione, rivendicando la paternità di una battaglia per la quale in pochi, a suo parere, si erano battuti. “A differenza di altri non cerco colpevoli, cerco soluzioni. Le cercavo nel 2016 quando dapprima incontrai l’Assessore comunale ai lavori pubblici e poi feci una raccolta firme alla quale aderirono 538 persone e solamente i due consiglieri comunali dell’epoca Alessandro Rosa e Giovanni Vitolo (Listone): nessun altro consigliere né di minoranza né di maggioranza e nemmeno provinciale appoggiò le mie osservazioni. Protocollai anche interrogazioni e osservazioni, sia presso il Comune che la Provincia.

Questo lo dico perché ultimamente noto molto movimento mediatico. Cercavo soluzioni ancor prima che venisse firmato il protocollo di intesa tra Comune e Provincia, ancor prima di diventare segretario della lista civica per la quale sono ora consigliere comunale e di certo non mi fermerò adesso. Questo punto, assieme a tanti altri che verificherò nei prossimi giorni, sarà sicuramente oggetto di domande in consiglio comunale.

Annuncio da subito che nelle prossime settimane promuoverò un’assemblea pubblica aperta a tutti i residenti e non, al fine di raccogliere, ancora una volta, 3 anni dopo, le osservazioni. Perché sono i cittadini i veri fruitori dell’opera, non coloro che hanno partecipato economicamente alla realizzazione della rotonda”.

Nazzareno Condina

 

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