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Bozzolo, dopo telecamere
e microcamere ecco i varchi
sperimentali: investiti 80mila euro

L’ultima novità in ordine cronologico riguarda l’attivazione di due varchi elettronici sperimentali alla rotonda San Martino e in viale Valzania: questi due strumenti verranno attivati a breve e concessi, inizialmente, in via gratuita da una ditta specializzata in questa tecnologia.

BOZZOLO – Bozzolo vuole sentirsi più sicura. E per farlo ha investito non poco in questi mesi (e ancora investirà in quelli a venire). In totale si parla di circa 80mila euro messi a disposizione, appunto, del settore sicurezza, giunti da vari enti con diversi finanziamenti. Per la precisione 29mila euro dal Ministero dell’Interno mediante la Prefettura di Mantova, ultimo bonus in ordine di tempo giunto sul tavolo bozzolese; 38mila euro dall’Unione Terre dei Gonzaga; e 12mila euro da Regione Lombardia.

Un tesoretto in buona parte già investito e che nelle prossime settimane sarà convertito totalmente in nuove strutture. Partiamo da quello che già c’è: in concerto col vicesindaco Gianpaolo Bosi, ex maresciallo dei Carabinieri, il sindaco Giuseppe Torchio ha pensato che fosse il caso di aggiornare il sistema di illuminazione, per eliminare le zone più buie, piazzando altresì sedici telecamere di videosorveglianza in alcuni punti sensibili del paese. Bozzolo, di recente, ha subìto il problema dei vandali e dei cosiddetti bulli di quartiere, che hanno brutalizzato diverse strutture – in particolare vicino alla palestra – sul suolo comunale.

Non è tutto però: “Negli ultimi giorni – spiega Torchio – siamo riusciti a cogliere in flagranza di reato alcune persone che lasciavano rifiuti, creando vere e proprie discariche a cielo aperto. Questo grazie a microcamere, tre in tutto, che abbiamo ottenuto dai fondi regionali e abbiamo subito messo in funzione. Si tratta di strumenti molto piccoli – e da qui deriva il loro nome – simili alle fototrappole, che consentono di riprendere senza essere visti dai trasgressori”.

L’ultima novità in ordine cronologico riguarda l’attivazione di due varchi elettronici sperimentali alla rotonda San Martino e in viale Valzania: questi due strumenti verranno attivati a breve e concessi, inizialmente, in via gratuita da una ditta specializzata in questa tecnologia. Dopo questo test il comune deciderà come operare con i fondi giunti da Stato e Regione. Intanto, oltre alla tecnologia, non dimentichiamo il fattore umano: vi è infatti stato di recente un incontro del gruppo di Controllo del Vicinato, sotto la supervisione del vicesindaco Bosi. Un modo per dare frutti anche con la semplice osservazione, laddove l’occhio di telecamere e computer magari non sempre arriva. Il tutto mettendo a punto una serie di azioni coordinate con Polizia Locale e Carabinieri.

Giovanni Gardani

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