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Martignana Po, un sindaco al
lavoro la domenica mattina
ed una comunità che cresce

"Saranno 26 i bambini iscritti in prima l'anno prossimo, sono aumentati". Quella del giardino è solo l'ultima parte del lavoro. E' stata sistemata, nella scuola elementare, l'aula dei più piccoli. L'ultimo dei lavori effettuati

MARTIGNANA PO – “C’é il sindaco di Martignana che sta lavorando nella scuola elementare”. E’ domenica mattina, ed una voce amica avverte, dall’altra parte del telefono, che qualcosa si sta muovendo in via Cavour. Pensi subito ad un pool di braccia intente a mettere a posto prima dell’inizio dell’ormai quasi imminente anno scolastico ed invece te lo ritrovi lì, Alessandro Gozzi, in abito da lavoro, mentre affannato rimuove pietre dal giardino. E’ solo l’ultima (e pesante, almeno a guardarlo in faccia) parte di un lavoro cominciato la mattina. Fatto con gioia. Quella di un amministratore che vede la comunità crescere, e crescere a partire dai più piccoli.

“Saranno 26 i bambini iscritti in prima l’anno prossimo, sono aumentati”. Quella del giardino è solo l’ultima parte del lavoro. E’ stata sistemata, nella scuola elementare, l’aula dei più piccoli. L’ultimo dei lavori effettuati nella scuola con la politica dei piccoli passi. Una classe per anno, un tassello in più ogni volta. La classe è stata allargata, guadagnando lo spazio necessario richiesto dalla legge. Ora ci si può stare, e la soddisfazione è lampante. “E’ un piacere avere a che fare con problemi come questo” aggiunge Gozzi mentre ci mostra la scuola elementare con un certo orgoglio.

L’anno precedente era stata allargata – a discapito del laboratorio – la classe a fianco. L’anno prossimo chissà… “C’è lo spazio adibito a mensa a cui porre mano, vedremo l’anno prossimo, appena ci saranno i soldi necessari”. Lo spazio delle scuole (elementari ed asilo, due strutture distinte, una in prossimità dell’altra) cresce col tempo. Dietro l’area sportiva col campo da calcio e la palestra, oltre alla struttura al coperto adibita alle feste inaugurata questa estate. Davanti il nucleo più importante dell’intera città: “Una città deve crescere a partire proprio dalle scuole. Se la gente vive a Martignana e si trasferisce qui è proprio perché qui c’è tutto, a partire dalle scuole”.

C’è anche un sogno al quale lavorare. Doveva restare segreto, e invece lo sveliamo proprio perché, vista la cronica mancanza di fondi delle amministrazioni che si sono viste ridotti i trasferimenti statali anno per anno, magari allo stesso sogno può contribuire qualche privato. C’è uno spazio tra una scuola e l’altra. Il sogno di Alessandro Gozzi è quello di chiudere il cerchio, portando qui la biblioteca ora ubicata in via delle Libertà. “Lo spazio c’è, e questo diventerebbe un polo completo. Siamo un comune piccolo, non possiamo sperare di avere qui le scuole medie o le superiori, ma possiamo fare in modo che i servizi scolastici, biblioteca compresa, siano nello stesso punto”.

Sono pochi i comuni così piccoli a poter vantare un centro, scolastico e sportivo come quello di Martignana Po. Ma sono pochi anche i comuni in cui qualcuno può chiamarti perché un sindaco si rimbocca le maniche e lavora, in un giorno di festa di pieno agosto, e non per se stesso, ma per la sua comunità. Camicia sudata, sguardo un po’ affaticato ma la stessa piacevole sensazione di un’iperattività che va a vantaggio dell’intero paese. Sembra (ed ormai è) lontano il periodo in cui il comune, e non per demeriti dell’amministrazione attuale, sembrava viaggiare spedito verso il dissesto finanziario.

Oggi a Martignana Po si è tornati a sognare. Sempre, s’intende, con la politica dei piccoli passi, con quel che si può. O forse – grazie a spiriti inquieti come quello del primo cittadino – di sognare anche in tempi bui qui non si è smesso mai.

Nazzareno Condina

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