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Distretto agricolo biologico
casalasco viadanese, nuove
opportunità e risorse con la Regione

Questi strumenti consentiranno l'accesso a contributi e benefici, per permettere alle nostre aziende agroalimentari di lavorare in maniera ancora più efficace in una logica di filiera, implementando le ricadute sul territorio.

Giovane, uno tra quelli nati più tardi in Lombardia, eppure già capace di farsi apprezzare. Parliamo del distretto agricolo biologico Casalasco-Viadanese, unico in provincia di Cremona (e di Mantova per la parte appunto Viadanese) a rientrare nella nuova classificazione promossa da Regione Lombardia. L’ente del Pirellone ha infatti approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, la delibera con cui si stabilisce la riclassificazione dei ‘Distretti agricoli’ in ‘Distretti del cibo’, uno strumento di programmazione territoriale rilanciato da una recente legge nazionale, per garantire ulteriori risorse e opportunità per la crescita di filiere e territori.

“Crediamo molto in queste realtà, che promuovono non solo una filiera, ma una intera area territoriale caratterizzata da determinati prodotti o da specifiche vocazioni produttive – commenta l’assessore Rolfi -. Questi strumenti consentiranno l’accesso a contributi e benefici, per permettere alle nostre aziende agroalimentari di lavorare in maniera ancora più efficace in una logica di filiera, implementando le ricadute sul territorio”.

Con un investimento di 70.000 euro la Regione Lombardia si accolla i costi per mantenere validi gli accreditamenti già avvenuti dei Distretti. Un modo per guardare anche al futuro, quando la progettazione dei Distretti dovrebbe ricevere fondi specifici nell’intento di aumentare la competitività agricola e rurale dei territori. In totale in Lombardia abbiamo 15 distretti del cibo e di filiera riconosciuti, oltre e due distretti di filiera legati al florovivaismo. Il distretto bio Casalasco-Viadanese è l’unico della provincia di Cremona (e pure di quella di Mantova) ed è pure l’unico a portare l’indicazione biologico sin dal nome, in modo diretto e trasparente.

Nato ufficialmente il 28 ottobre 2017, con l’idea iniziale partorita già nel 2013, il distretto biologico Casalasco-Viadanese raccoglie produttori che da anni portano avanti questo tipo di agricoltura senza utilizzo della chimica: Valter Cavalli di Valle di Casalmaggiore, per esempio, da 40 anni coltiva con procedimenti naturali. I prodotti, in base alla stagionalità, sono quelli della nostra terra, con citazione particolare per le zucche, vero fiore all’occhiello della produzione, i meloni, ma anche – per esempio – le pere abate, senza scordare i prodotti della panificazione o della vinificazione e i derivati del latte.

Una biodiversità unica a livello mondiale, era stato rimarcato già nel 2017, alla nascita del distretto, capace di raccogliere il favore bipartisan della politica, in particolare di Agostino Alloni (PD) ai tempi in cui era consigliere regionale e di Gianni Fava (Lega Nord), già assessore regionale all’Agricoltura, e nel tempo di lavorare in stretto contatto con la condotta Slow Food Oglio Po, anch’essa nata da poco. Un percorso che mercoledì ha ricevuto dunque un ulteriore riconoscimento.

I DISTRETTI IN LOMBARDIA – Di seguito l’elenco dei Distretti del cibo e di filiera in Lombardia:
Distretto agricolo della Bassa Bergamasca
Distretto agricolo della Valle del Fiume Olona
Distretto agricolo delle risaie lomelline
Distretto Agricolo Milanese
Distretto del Vino di qualità dell’Oltrepò pavese – Bonarda e Pinot nero
Distretto della Filiera avicola lombarda
Distretto della Filiera ceralicola lombarda
Distretto del Latte lombardo
Distretto neorurale delle tre acque di Milano – DINAMO
Distretto rurale Valle dell’Adda
Distretto Riso e Rane
Po di Lombardia
Valtellina che gusto!
Distretto agricolo Adda- Martesana
Distretto agricolo biologico casalasco viadanese

Distretti di filiera:
Florovivaistico Alto Lombardo
Distretto Plantaregina.

redazione@oglioponews.it

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