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Pomponesco in festa con
il Lùadèl, il Pulàc, i corti
E un'ospite internazionale...

Tra gli invitati anche la celebre regista iraniana Maryam Rahimi collaboratrice di Rai Cinema e vincitrice del bando ministeriale MigrArti con "Mare Nostrum" all'ultimo Festival di Venezia. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

POMPONESCO – Ci vuole gusto per l’originalità e una certa inventiva per creare manifestazioni che suscitino l’interesse della gente. Pomponesco, importante Borgo tra i più belli d’Italia, in questo non manca proprio di eccellere. A parte la famosa rappresentazione della Via Crucis Pasquale in cui uno dei protagonisti è nientemeno che il sindaco del paese Giuseppe Baruffaldi, adesso il Comune, in collaborazione con Roberto Rossi, Proloco, giovani agricoltori locali, diversi volontari e varie Confraternite lancia due eventi in contemporanea che si affiancheranno al già collaudato itinerante Festival del Cinema “ColtivaCorti Diretti”, che nel 2019 giunge alla terza edizione.

Tre straordinarie manifestazioni che troveranno collocazione contemporaneamente nella immensa piazza XXIII Aprile sabato 31 agosto e domenica 1 settembre. La curiosità maggiore è costituita dalla ripresa della Festa dal “Lùadèl”e “dal Pulàc”. Due eventi interrotti alcuni anni fa e intenzionati a ripartire adesso per rinnovarsi negli anni successivi, anche per l’originalità della formula. E’ necessario ricorrere ad una spiegazione etimologica per capirne meglio il senso. Al Lùadèl è una pane particolarmente gustoso conosciuto sopratutto nei dintorni di Pomponesco, il cui nome deriva da “sollevare” e dal verbo “alzare”. Forse già ai tempi dei Gonzaga: se la sfoglia di pane mantovano era ben lievitata, significava che il forno della stufa nelle case era pronto. Un metodo utilizzato ancora oggi anche se con sistemi differenti e differenti caratteristiche biologiche.

Divertente l’altro termine “Pulàc”, derivante da “pulàca” che significava in dialetto mantovano pigrizia, indolenza, svogliatezza. “Su questi due curiosità noi focalizziamo l’attenzione della gente offrendo loro una manifestazione sicuramente attraente e stimolante proponendo di conoscere un tipo di pane molto particolare e gustoso e sul quale entro fine anno assegneremo il marchio esclusivo De.Co., denominazione comunale” ha spiegato in sintesi il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi.

Ancora più curioso il secondo evento, anche questo ripreso dopo una pausa di quasi 8 anni. “Nel novero della popolazione c’è sempre un personaggio che si distingue per la scarsa indole al lavoro. Non diciamo un vero e proprio nulla facente – ha proseguito il sindaco – ma un tipo conosciuto per la sua predilizione a demandare ad altri ciò che lui può evitare di svolgere”. Nella serata di domenica 1 settembre perciò il pubblico seduto in piazza attraverso l’applausometro potrà proclamare ‘al Pulàc’ 2019 tra i vari candidati al titolo di fannullone. Gli eventi inizieranno sabato 31 alle 18 con la sfilata delle Confraternite in partenza dal Forno Il Cesto accompagnati dalla Banda di Mezzani e dal Gruppo storico di Pomponesco.

Alle 21,30 il festival del Cinema Rurale con la proiezione dei Coltiva Corti Diretti. In Giuria Paolo Bianchini, Luigi Parisi, Paola Rota, Cinzia Giacchetta e Valeria Doddi. Tra gli invitati anche la celebre regista iraniana Maryam Rahimi collaboratrice di Rai Cinema e vincitrice del bando ministeriale MigrArti con “Mare Nostrum” all’ultimo Festival di Venezia. La rassegna itinerante “Coltiva Corti Diretti” è promossa dalla Compagnia Genitori Instabili di Casalmaggiore, Alveare Cinema di Roma e il Torrazzo di Commessaggio. Sabato durante il Festival a Pomponesco saranno presentati cinque cortometraggi a tema libero (tra i quali “Time to change” proprio di Rahimi) e cinque corti che tratteranno il tema della cultura contadina (in totale dieci opere per 70 minuti complessivi di proiezione). Nella prima categoria la premiazione avverrà sabato, per la seconda invece toccherà attendere il 30 novembre in Teatro Comunale a Casalmaggiore, quando la terza edizione del Festival si concluderà.

Durante le due giornate di sabato e domenica sarà allestito uno stand con i prodotti locali per accompagnare il mitico “Lùadèl”. Alla conferenza stampa di presentazione degli eventi erano presenti, oltre al sindaco Baruffaldi, Mara Mori e Ileana Baruffaldi, rispettivamente ricercatrice storica e addetta alle pubbliche relazioni, Valter Cavalli e Maurizio Stocchi per i Genitori Instabili oltre a Mentore Negri e il cav. Saltini. Nella serata di domenica 1 settembre ci sarà un Concerto Live con ex Peritoperaria ora chiamati Perito Rural Acoustic Quartet.

Rosario Pisani

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