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La Sagra di Fossa fa il pieno:
vincono Casalmaggiore (nello
Sburla) e la promozione territoriale

I 167 anni di esperienza di Antonia Bianchin e Federico Rizzi, i meno giovani dell'Associazione Oltrefossa, hanno consentito di cucinare e servire gli gnocchi di patate al pesto di cavolo nero e basilico, una delle ricette più sfiziose.

FOSSACAPRARA (CASALMAGGIORE) – La ricorderemo come l’edizione in cui per la prima volta nello Sburla la Roda ha vinto Casalmaggiore, che ha preceduto Sabbioneta e Bellaguarda. Sì, la frazione Viadanese che per anni ha detenuto il titolo di campione d’Italia di questo particolarissimo gioco, dopo avere abdicato l’anno scorso in favore di Rivarolo del Re, cede di nuovo e per la prima volta a vincere è il capoluogo. Ma la 19esima edizione della Sagra di Fossa è stata molto di più. Per esempio è stata il palio serale, vinto in questo caso da Caprara, in una corsa al solito più folle di quella tradizionale e resa più difficile dal lancio di farina e dal percorso triangolare.

Nella foto sopra Casalmaggiore vince il 10° Campionato Italiano di Sburla la Roda, sotto un momento del palio serale

A proposito di Sburla la Roda, Bellaguarda si consola sapendo che il suo record resiste: i 28 secondi impiegati due anni fa per vincere il titolo – all’epoca era l’ottavo Campionato Italiano – non sono infatti stati battuti nemmeno quest’anno. Casalmaggiore ha impiegato 31 secondi, Sabbioneta uno in più, Bellaguarda invece 34. Detto della partecipazione di Tornata, Cappella e Fossacaprara, Cremona ha vinto per simpatia con la sua divisa alternativa: una tshirt che riproduceva giacca e cravatta rispettando tutti i canoni dell’eleganza ma senza rinunciare alla comodità richiesta dal gioco.

Nella foto la squadra di Cremona in divisa “elegante”

Ciò detto, il gemellaggio con la comunità ludica di Mede è stato celebrato, mettendo un altro punto sulla mappa di Fossacaprara e della sua Sagra. Ma va rimarcato pure il triangolare di gemellaggi tenutosi dopo il pranzo domenicale presso il campo di gara Oltrefossa, che non ha dimenticato – assieme a Casalmaggiore e Sabbioneta, rappresentati dai sindaci Filippo Bongiovanni e Marco Pasquali – anche il comune di Pienza, in provincia di Siena, che ha inventato il gioco del Cacio al Fuso e che da qualche anno porta avanti una mission di promozione del territorio e delle sue tradizioni proprio assieme a Fossacaprara.

Nella foto le tre amministrazioni di Pienza, Casalmaggiore e Sabbioneta premiate dopo il pranzo domenicale

L’associazione Oltrefossa, al solito, ha organizzato giochi nell’ampio spiazzo davanti alla chiesa di San Lorenzo, spalmandoli su tre giorni e vincendo il maltempo laddove la pioggia ha fermato le attività all’aperto con improvvisazioni musicali non programmate, che hanno però sottolineato la grande voglia di stare insieme. Un concerto invece programmato e apprezzato è stato quello di musica da Camera domenica nel tardo pomeriggio alla chiesa di San Lorenzo, promosso dal Casalmaggiore International Festival.

Nella foto sopra canzoni improvvisate col maltempo, sotto Bianchin e Rizzi, maestri in cucina

I 167 anni di esperienza di Antonia Bianchin e Federico Rizzi, i meno giovani dell’Associazione Oltrefossa, hanno consentito di cucinare e servire gli gnocchi di patate al pesto di cavolo nero e basilico, una delle ricette più sfiziose preparate all’interno del pranzo della domenica, raccontato da Slow Food Oglio Po. Mettendo insieme ancora una volta comunità ludiche, come nella conviviale di sabato pomeriggio, giochi della tradizione, paesi geograficamente lontani e, ovviamente, la buona cucina di casa nostra…

Giovanni Gardani

 

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