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CNC-Vappina, proposte
per l'ambiente: "Stop plastica
anche negli uffici pubblici"

Tra le proposte "mettere fontanelle di acqua potabile, oltre che nelle scuole e nelle palestre come già previsto, anche nei palazzi degli uffici e in biblioteca. Riteniamo inoltre che anche le frazioni debbano essere dotate di fontanella".

CASALMAGGIORE – E’ un intervento a favore dell’ambiente e delle buone abitudini sin dalla quotidianità, quello del gruppo consiliare di minoranza Casalmaggiore la Nostra Casa. “Fin dal primo consiglio comunale – spiega Fabrizio Vappina – il gruppo CNC-VAPPINA si è portato da casa bottigliette di vetro e bicchieri di carta e lo ha fatto anche durante gli incontri pubblici in campagna elettorale.  Inutile fare proclami sulla salute del pianeta con bottiglietta e bicchiere di plastica davanti, dobbiamo essere i primi a modificare le nostre abitudini. Anche il Comune può incidere in modo significativo sul consumo di plastica. Sono più di 1100 le persone che passano buona parte della giornata in edifici comunali: dai dipendenti, agli allievi delle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado, al personale scolastico, agli utenti della biblioteca”.

“Abbiamo calcolato – spiega il consigliere Annamaria Piccinelli – che queste persone mentre lavorano e/o studiano negli uffici e nelle scuole, producono un consumo annuo pari a circa 45mila bottiglie di plastica grandi, senza contare bicchieri, bicchierini e palette di plastica. Circa una tonnellata e trecento kg di plastica monouso. Abbiamo quindi messo a punto una serie di proposte concrete, anche contattando Comuni che hanno già provato ad adottare alcune soluzioni. Innanzitutto mettere fontanelle di acqua potabile, oltre che nelle scuole e nelle palestre come già previsto, anche nei palazzi degli uffici e in biblioteca. Riteniamo inoltre che anche le frazioni debbano essere dotate di fontanella da cui poter prelevare gratuitamente acqua potabile come già avviene a Casalmaggiore. Nel frattempo proponiamo di modificare il bando di gara per l’appalto, ormai in scadenza, per i distributori delle bevande, inserendo bottiglie in plastica biodegradabile e compostabile PLA (al posto dell’attuale PET) e bicchieri, bicchierini e palette di carta. Quindi mettere a punto una campagna di sensibilizzazione, attraverso ad esempio manifesti e cartellonistica, rivolta e in collaborazione con le attività private, botteghe e supermercati. Si pensi che nel 2018 i cittadini di Casalmaggiore e frazioni hanno consumato 509,17 tonnellate di plastica di cui la gran parte monouso, è un dato impressionante”.

“Infine portiamo sempre grande attenzione al rilancio di Casalmaggiore in termini di attrattività – conclude Vappina – dunque ogni occasione deve essere buona per valorizzare il sistema paese verso l’esterno. Anche nel solco e coerentemente con l’importante riconoscimento Mab Unesco al nostro Po, riteniamo opportuno che il processo di riduzione della plastica diventi un brand (marchio, logo, dicitura, che dir si voglia) che connoti la nostra cittadina sulle pubblicazioni turistiche cartacee e telematiche.” Per completezza, il gruppo segnala che anche il Ministero dell’Ambiente ha lanciato la campagna di informazione “Plastic Free”. Tutte queste proposte, già protocollate il 22 agosto, saranno portate all’attenzione dell’Amministrazione comunale al prossimo Consiglio di fine settembre”.

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