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L'Oltrefossa al Festival Internazionale dei Giochi in Strada 2019 con il lancio delle Piastre

L’Associazione di Fossacaprara parteciperà alla diciottesima rassegna del Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che si terrà dal 12 al 15 settembre 2019 a Verona, portando con sé il gioco delle Piastre.

Dalla sagra del paese al festival mondiale del divertimento. L’Associazione Oltrefossa di Fossacaprara parteciperà infatti alla diciottesima edizione di Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che si terrà dal 12 al 15 settembre 2019 a Verona, con il gioco delle Piastre. Praticato nelle osterie delle province di Cremona e Mantova, sembra trarre origine “dal lancio del soldo” con cui si pagavano gli osti: quando capitava che finissero in qualche fessura dello scalcinato bancone, l’avventore riceveva un bicchiere offerto.

Al Tocatì, oltre il gioco delle Piastre, anche il Tiro alla Fune Morra (Lombardia), Rouotta (Valle d’Aosta), Pizzicantò (Basilicata), Carrara (Sicilia) e diversi sport della tradizione italiana provenienti dalle regioni Lazio, Veneto, Trentino, Piemonte, Sardegna, Emilia-Romagna, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. Un festival, insomma, per riscoprire le proprie radici e un po’ di divertimento collettivo.

Molto ricca, come d’abitudine, la categoria dei giochi urbani, attenta alla contemporaneità, con attività come Kendama, Parkour, Ultimate Frisbee e Skateboarde la categoria dei giochi da tavoliere come,Carrom, Backgammon e Dama. Ospite di questa edizione del Festival la Bretagna rappresentata dai giochi della tradizione come Palet sur terrel’antico gioco di lancio narrato sin dall’antica Grecia nelle opere di Omero, al gioco dei birilli Quilles du Poher o il sollevamento della pertica, Lever de la Perche, gioco nato come sfida tra portatori di bandiere religiose durante le processioni. Nel centro di Verona si potrà “viaggiare” alla scoperta di tradizioni culturali, incontrando persone e consuetudini che portano nel presente antichi gesti ludici, danze, musiche e rituali (categorie espressive riconosciute dall’Unesco come parte del Patrimonio Immateriale – Convenzione di Parigi del 2003). E per una volta, ci sarà anche il territorio Oglio-Po.

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