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CNC replica a Ponticelli (AFM):
"Perché rispondere, visto
che la mozione non lo riguarda?"

"La discussione della mozione sarà momento utile per ricordare - ha concluso Fabrizio Vappina - che a tutti noi fa piacere il bilancio, ma che l'Azienda Farmaceutica ha un'altra mission che non è solo quella dei numeri"

CASALMAGGIORE – “Intanto partiamo col dire che non capiamo il motivo per cui debba essere il presidente dell’Azienda Farmaceutica a rispondere ad una mozione presentata al Consiglio Comunale in cui si chiede un gesto ai Consiglieri Comunali. O forse lo capiamo bene. Noi però una risposta ce l’attendiamo dal consiglio”. A controbattere alla risposta del presidente di AFM Marco Ponticelli relativa alla mozione in cui si chiede ai consiglieri comunali di rinunciare alla particolare scontistica dedicata ai membri di giunta e consiglio, in vigore da 30 anni, i referenti di CNC Fabrizio Vappina e Pierluigi Pasotto.

“Sarà pur vero che questa è una scontistica in vigore da 30 anni – spiega Pierluigi Pasotto – ma me ne sono accorto solo nel luglio di quest’anno. Non ho usufruito dell’agevolazione e, venutone a conoscenza l’ho rifiutata, ed ora chiediamo legittimamente al Consiglio che avrà il potere di decidere, di rifiutarla. Chiediamo che il Consiglio voti affinché quegli sconti vengano aboliti. Non abbiamo tirato in ballo i dipendenti del comune o delle partecipate che usufruiscono dello stesso sconto perché dobbiamo essere noi a dare l’esempio. Se questa richiesta, fatta a favore dei ceti che sono più in difficoltà, ha urtato la sensibilità del presidente ci dispiace, ma il reato di lesa maestà è stato abolito da tempo”.

“La discussione della mozione sarà momento utile per ricordare – ha concluso Fabrizio Vappina – che a tutti noi fa piacere il bilancio, ma che l’Azienda Farmaceutica ha un’altra mission che non è solo quella dei numeri. Ha un ruolo etico che non va dimenticato. E’ inoltre utile ricordare che c’è stato un tempo in cui la farmacia ha corso il rischio di essere venduta e che la solidità attuale si deve anche a scelte fatte dalle precedenti amministrazioni, l’ultima delle quali, l’apertura della farmacia a Vicobellignano, non è certo dovuta all’impegno di questa amministrazione”.

N.C.

 

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