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Carlo Baruffaldi e la spiritualità del quotidiano in mostra a Viadana

L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura di Viadana e dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, a cura di Marzio Dall’Acqua, Renzo Margonari e Paolo Conti, sarà inaugurata domenica 15 settembre e visitabile fino al 17 novembre alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea, ogni fine settimana dal venerdì alla domenica pomeriggio.

Fin da bambino Carlo Baruffaldi ha dimostrato la necessità profonda di esprimersi attraverso le immagini. Infatti ha avuto il talento di trovare l’essenza e la spiritualità anche nelle cose del quotidiano. Un semplice fiore, un fiume, una stella o un gesto possono inconsciamente essere catturati dalla memoria del pittore, e l’unico modo che ha per esprimerle è riprodurle attraverso le sue opere. E i risultati di questa sua ricerca artistica saranno visibili alla mostra a lui dedicata. Dal 15 settembre al 17 novembre 2019, alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Viadana sarà aperta al pubblico l’esposizione delle opere del pittore. L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue Parma e organizzata dal presidente Augusto Agosta Tota, è stato curato da Marzio Dall’Acqua, Renzo Margonari e Paolo Conti.

Nato a Correggioverde in provincia di Mantova, l’artista ha realizzato le sue opere all’interno di una visione interiore. “Questa immaginazione viene dunque riprodotta sulla tela attraverso la memoria visiva, che non è quella fotografica, ma facoltà altra – spiegano gli organizzatori -. Questa capacità è abbastanza frequente nei bambini, rara tra gli adulti e Baruffaldi è stato in grado di conservarla. Nonostante il ritardo nella formazione artistica dovuto all’obbligo paterno di frequentare l’Istituto Agrario, il pittore ha mantenuto accesi il suo sogno e il suo entusiasmo. Baruffaldi ha frequentato accademie e ha conosciuto maestri che l’hanno potuto influenzare, soprattutto Chagall per le forme fluttuanti e la riflessione salvifica”. Poi. l’incontro con Giorgio de Chirico cambiò la vita a Baruffaldi. “Gli suggerì di produrre i colori e le tele da sé, mostrando all’artista come la resa cromatica fosse nettamente superiore di quella ottenuta coi materiali in commercio – raccontano ancora i curatori della mostra -. Il pittore metafisico insegnò a Carlo a far risplendere i colori del dipinto. Lo stile di Baruffaldi non mutò drasticamente, ma le sue tele iniziarono a farsi più luminose, gli accostamenti di colore più coraggiosi. Nelle sue prime esposizioni personali Baruffaldi dimostrò di aver consolidato un proprio stile. Il quale ottenne da subito apprezzamenti e riconoscimenti. Le sue fonti non sono celate, ma Baruffaldi ha la capacità di creare qualcosa di inedito e personalissimo, riuscendo ad autoindagarsi nel profondo, e sapendo traslare in modo eccelso i suoi pensieri in forme visibili”.

La mostra sarà aperta al pubblico il venerdì, sabato e domenica dalle ore 16,00 alle 19,00. L’ingresso è libero. Per maggiori informazioni: Tel. 0375 820901 galleriacivica@muviviadana.orgFondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma o Tel. 0521 242703 www.fondazionearchivioligabue.it

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