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Assistenza ad personam
a scuola, ore ridotte: M5S
interroga la giunta di Viadana

"Riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei valori cardine di una società consapevole ed evoluta, tutelato anche dalla Costituzione, e che il supporto a quegli alunni che ne abbiano bisogno sia altresì fondamentale per massimizzarne l’apprendimento".

VIADANA – Il M5S di Viadana ha depositato un’interpellanza in merito alla riduzione del monte ore massimo di assistenza ad personam per quella fascia di alunni che usufruiva di 15 ore totali in tutti gli istituti comprensivi del territorio (Parazzi, Vanoni, San Matteo). La riduzione di 3 ore (per un totale di 12 ore residue) è stata applicata secondo il Movimento 5 Stelle in modo lineare, non tenendo conto delle caratteristiche soggettive degli alunni e motivata da una carenza di risorse di bilancio, che hanno reso evidentemente impossibile mantenere il servizio agli stessi livelli dell’anno scolastico 2018/2019.

“Per questo motivo – spiegano i 5 Stelle viadanesi – abbiamo richiesto all’amministrazione per quale motivo le risorse finanziare si siano ridotte in modo da non rendere possibile il mantenimento del servizio con le stesse caratteristiche anche per l’anno scolastico 2019/2020, ma soprattutto perché non si siano valutate le differenti situazioni e necessità in modo da operare un’assegnazione più rispondente alle singole situazioni.
Riteniamo che il diritto allo studio sia uno dei valori cardine di una società consapevole ed evoluta, tutelato anche dalla Costituzione, e che il supporto a quegli alunni che ne abbiano bisogno sia altresì fondamentale per massimizzarne l’apprendimento durante l’attività didattica. Sarebbe stato auspicabile che l’amministrazione si fosse spesa per reperire le risorse necessarie a mantenere il servizio o attingendo alla quota di avanzo libero, o evitando, in modo più oculato, di continuare a estinguere mutui a scapito dei servizi essenziali per i cittadini”.

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