Un commento

Ponte Po, il Comitato scrive ai
prefetti: "Nessuna richiesta di
autovelox, infrastruttura non tutelata"

Spiace dover constatare che le affermazioni lette sula stampa questa estate secondo le quali sarebbe partito “l’iter per la posa degli autovelox” appaiono del tutto smentite dalla comunicazione della Provincia di Cremona

CASALMAGGIORE/COLORNO – Nessun sensore, nessun autovelox, ma neppure nessuna richiesta in tal senso. Pesantissima l’accusa nei confronti delle province di Cremona e di Parma del Comitato Treno Ponte Tangenziale. Un’accusa inviata al Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, al Presidente della Provincia di Cremona Paolo Mirko Signoroni, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, al Prefetto di Parma Giuseppe Forlani, al Sindaco del Comune di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e a quello del Comune di Colorno Christian Stocchi.

“Lo scrivente Comitato – scrive l’avvocato Paolo Antonini, presidente del Comitato TPT – ha letto con profondo stupore la comunicazione della Provincia di Cremona di cui all’oggetto, secondo la quale i proprietari della infrastruttura stradale del Ponte di Colorno-Casalmaggiore (Provincia di Parma e Provincia di Cremona) non hanno mai chiesto, rispettivamente al Prefetto di Parma e al Prefetto di Cremona la posa di apparecchiature autovelox per il rilevamento della velocità dei veicoli sul predetto ponte.

E’ certamente noto che la autorizzazione per la posa di autovelox dipende da provvedimento del Prefetto che è giustificata da una serie di emergenze viabilistiche, tra le quali, anche il tasso di incidentalità. Riteniamo che vi siano ragioni che giustificano la posa di sistemi automatizzati di rilevamento della velocità sul ponte sul Fiume Po Casalmaggiore Colorno che derivano dalla delicata situazione infrastrutturale del manufatto, come certificata dal progetto di sistemazione del ponte e dimostrata dall’ordinanza emessa dalle Province di Parma e Cremona sul limite di velocità.

E’ evidente che se il Presidente della Provincia di Parma ed il Presidente della Provincia di Cremona, quali proprietari della infrastruttura non formulano al Prefetto della Provincia di Parma e al Prefetto della Provincia di Cremona specifiche istanze con le quali richiedere la posa degli autovelox, motivandole con la delicata situazione infrastrutturale, chissà quanti anni dovremo ancora attendere per vedere la posa degli autovelox sul ponte di Colorno Casalmaggiore. Dobbiamo ricordare che sul “Ponte Verdi” Ragazzola-San Daniele Po apparecchiature autovelox per il controllo del rispetto dei limiti di velocità sono state installate, non si vede quale insormontabile burocrazia impedisca la posa delle predette infrastrutture sul ponte Colorno Casalmaggiore. Dobbiamo ricordare che, un transito sconsiderato di mezzi, senza controllo dei pesi e delle velocità può comportare una drastica riduzione della vita del ponte. Vita del ponte che, comunque è già prevista dal progettista, come breve.

Spiace dover constatare che le affermazioni lette sula stampa questa estate secondo le quali sarebbe partito “l’iter per la posa degli autovelox” appaiono del tutto smentite dalla comunicazione della Provincia di Cremona allegata, ove si deve amaramente constatare che i proprietari della infrastruttura non hanno ancora chiesto formalmente al Prefetto di Parma e al Prefetto di Cremona la posa di autovelox, in considerazione della fragilità e vetustà della infrastruttura. E’ certo infatti che per assicurare la vita prevista del ponte sono indispensabili strumenti di contrasto della velocità e del transito di pesi eccessivi oltre ad un monitoraggio costante, con sensori, della efficienza infrastruttura. Tutti come strumenti che, ad oggi, nonostante le promesse, non sono ancora stati posati”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Mirco Magnifico

    Ma credete che la velocità sia il problema? Ma smettiamola. Al limite sono le masse che vi percorrono(vedi trasporti ferroviari, laterizi,marmi ecc..) è sempre stata una pagliacciata il limite dei 50km/h mi sembra di vedere che qui la popolazione è formata da soli ingegneri con qualifiche e specializzazioni da bar. Ormai è dal 7 settembre del 2017 che si sentono le stesse barzellette. Svegliatevi