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Ponte Verdi, c'era già
chi a luglio scriveva di
avvallamenti da verificare...

"Sono appena stato a fare un giro e, nel punto dive prima c’era il semaforo lato Parma, si nota tuttora l’avvallamento corrispondente alla trave che si era spezzata (e che aveva scatenato tutto l’accavallarsi di polemiche)" scriveva a luglio un lettore.

SAN DANIELE PO – Qualcuno aveva notato che qualcosa, nel ponte Verdi non andava. Quello che leggete è il testo di una lettera di un lettore e data fine luglio. Avevamo appena pubblicato l’articolo sulla riapertura del ponte a doppio senso di marcia. Quella lettera, come qualche volta accade, è finita tra le bozze ed oggi rimettendo ordine, è riapparsa, sinistra. Non sappiamo se l’avvallamento segnalato è lo stesso punto nel quale adesso si faranno i lavori ma è comunque una testimonianza chiara di come le infrastrutture casalasche, ponte verdi e ponte Po a Casalmaggiore, siano strutture comunque ‘delicate’ che meritano attenzione costante.

Al momento per Casalmaggiore e in termini di controllo restano solo le promesse disattese di quando fu riaperto, e province silenti. E resta l’impressione che le regole siano unicamente una presa per i fondelli. Per rendersene conto basta attraversarlo la mattina alle 6 per vedere quanti mezzi pesanti lo passano o farlo, ad ogni ora del giorno ai 50 all’ora per rendersi conto di quanti sorpassano, non prima di aver strombazzato o maledetto chi non fa nient’altro che seguire quanto prescrivono i cartelli.

Tornando a Ponte Verdi questo era il testo della lettera di allora: “Mi riferisco all’articolo sulla riapertura a doppio senso del ponte Verdi a San Daniele. A parte una piccola nota sull’indicazione chilometrica (che immagino abbiate preso dall’ordinanza): credo che non sia una variazione di 80 metri (sarebbe una differenza insignificante) ma di (probabilmente) 800 metri… ebbene ció è un’inezia rispetto ad un’altra cosa che per me è importante segnalare, e che credo sia grave. Sono appena stato a fare un giro e, nel punto dive prima c’era il semaforo lato Parma, si nota tuttora l’avvallamento corrispondente alla trave che si era spezzata (e che aveva scatenato tutto l’accavallarsi di polemiche e interventi più o meno puntuali). A me non sembra una buona cosa che una trave appena riparata sia ancora ingobbita. Con i carichi che ci passano sopra, questo genera ulteriori vibrazioni e sollecitazioni che mettono in crisi una struttura sistemata ma nel complesso alquanto debole e – a questo punto – non so quanto affidabile”.

Un campanello d’allarme forse. O solo la maggior attenzione di tanti automobilisti che vorrebbero viaggiare su infrastrutture moderne e non su vecchi ponti continuamente in balìa di rappezzi.

N.C.

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