Un commento

CNC, via la plastica dalle strutture
pubbliche e controlli sull'aria:
l'ecologia dei piccoli passi

Proponiamo allora che le macchinette distributrici degli uffici e della biblioteca siano d'ora in poi rifornite di plastica biodegradabile e biocompostabile e bicchieri e palette di carta

CASALMAGGIORE – Piccoli esempi concreti, perché è da quelli che si parte. Ognuno, col proprio esempio può fare molto per preservare l’ambiente. E’ questa la politica sposata da CNC, come raccontano gli stessi protagonisti.

“Casalmaggiore senza plastica. La nostra campagna elettorale – spiegano – è stata Plastic free e fin dal primo consiglio ci siamo portati bottigliette di vetro e bicchieri di carta. Prima e più ancora dei proclami, bisogna cominciare a cambiare le nostre abitudini. Nel prossimo consiglio facciamo alcune proposte concrete per ridurre le bottigliette sul nostro territorio. La messa al bando da parte dell’Europa della plastica non riguarda le bottigliette che purtroppo sono la stragrande maggioranza dei rifiuti in plastica”.

Alcuni dati per comprendere come il problema sia evidente: “Su 509 tonnellate di plastica prodotta da Casalmaggiore – prosegue CNC – nel 2018, circa 200 tonnellate sono di bottigliette. I locali gestiti dal comune (uffici, scuole, biblioteca) ne producono non meno di una tonnellata. Proponiamo allora che le macchinette distributrici degli uffici e della biblioteca siano d’ora in poi rifornite di plastica biodegradabile e biocompostabile e bicchieri e palette di carta e che ci si accordi con le scuole affinché facciano altrettanto. Nel frattempo si può provvedere a dotare di fontanelle, oltre che le scuole, anche il municipio, la biblioteca e le frazioni. È anche opportuno che le borracce di Padania Acque, pioniere per questa causa, oggi diventino di alluminio. Inoltre è importante che l’amministrazione sensibilizzi le attività a ridurre la plastica con un riconoscimento rilasciato dal Comune con il logo “Casalmaggiore senza plastica” o simili che dovrebbe poi essere posto anche sul materiale turistico. Vorremmo che partisse da Casalmaggiore anche una proposta per sostituire i contenitori di detersivi e detergenti di cui la normativa europea purtroppo non si occupa”.

Non solo plastica, ma anche l’aria tra gli interessi del gruppo d’opposizione cittadina. In considerazione anche del fatto che la pianura padana è area a fortissimo inquinamento, tra le più inquinate d’Europa. “La seconda mozione che abbiamo presentato – concludono – riguarda l’aria. Sull’Asolana passano 18 mila mezzi giorno e questo rischia di essere estremamente pericoloso. Chiediamo che Arpa ponga una postazione provvisoria di controllo dell’aria. Il sindaco è responsabile della saluta dei suoi cittadini e la presenza di dati preoccupanti può rafforzare prese di posizione nette, ordinanze, atti dimostrativi che se replicati dagli altri Comuni tagliati da questo fiume di smog, potrebbero davvero finalmente smuovere verso una soluzione infrastrutturale ormai urgente”.

Nazzareno Condina

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Commenti
  • Cesare Vacchelli

    In particolare si dovrebbe richiedere la rilevazione non solo delle polveri ma anche di altri inquinanti come gli IPA in quanto “lo studio Arpa (Parfil) realizzato pochi anni fa a Milano: le polveri ultrafini e le nanoparticelle, contengono – fra gli altri – gli Idrocarburi Policiclici Aromatici, molti dei quali classificati sicuramente cancerogeni per l’uomo, ha evidenziato come, nelle strade interessate da traffico, il livello degli IPA è fino a 5 volte superiore ai livelli misurati altrove, in siti con concentrazioni di PM10 del tutto simili”.

    Lo IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS),ha stabilito che l’inquinamento atmosferico è il più diffuso agente cancerogeno ambientale e lo ha riclassificato da 2 a 1, cioè da probabile a sicuramente cancerogeno.