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Sally e il temporale. Al Canile
di Calvatone il 152imo cane
del 2019 ha trovato casa

Una struttura davvero straordinaria Calvatone, gestita da un gruppo di una trentina di volontari oltre che dal personale, Annina, Erica e Lalla. 365 giorni l'anno, senza eccezione alcuna. Una struttura straordinaria fatta di ragazzi e ragazze

Sally, andata a casa ieri dopo tanto tempo, con la sua nuova famiglia

CALVATONE – Lampi e tuoni non le faranno più paura, chiusa in un box nelle lunghe notti del canile. E nessun volontario ANPANA dovrà più prendersi su ed andare a rincuorarla nella notte. Sally, dopo tanto tempo trascorso in un canile in attesa della propria occasione è andata a casa, ieri mattina, a tenere compagnia e a dare il proprio infinito amore ad una giovane coppia. Sally è una pitbull. Ne arrivano tanti nella struttura, presi da cuccioli perché il molosso fa figo e poi abbandonati come fossero giocattoli che passano di moda.

Non sono giocattoli i cani, ma esseri speciali, e a Calvatone lo sanno bene. Sally è una dei 152 cani dati in adozione dal primo gennaio di quest’anno, a fronte di 142 ingressi. Ne restano altri 64 in attesa della loro occasione. Per tutti loro – proprio per tutti, anche i pochi considerati più difficili – è stato avviato un percorso. Quando in un canile arriva un quattro zampe a volte capita che sia impaurito, o rabbioso. O deluso. Capita, perché magari è difficile essere catapultati da una famiglia ad un box. Di tanti non si conoscono neppure le storie ma per tanti sono storie tristi, di abbandono o di catena. O cani lasciati da amanti della doppietta perché inabili alla caccia.

Nessun cane è perduto. E questo 2019 è stato davvero un anno speciale. Sono andati a casa cani storici ed adottati cani anziani. In tanti hanno avuto la loro possibilità. 152, un numero straordinario se si considera anche che ogni adozione segue un iter specifico, che deve essere approvata da tutti i volontari, che ogni famiglia è seguita, fatte prove di compatibilità se nelle famiglie stesse vi sono già cani o gatti, che c’è un complesso preaffido che qui è regola fissa, senza eccezione alcuna.

Una struttura davvero straordinaria Calvatone, gestita da un gruppo di una trentina di volontari ANPANA oltre che dal personale, Annina, Erica e Lalla. 365 giorni l’anno, senza eccezione alcuna. Una struttura straordinaria fatta di ragazzi e ragazze con una grandissima determinazione. E con un infinito amore per tutti gli esseri pelosi. Fatta da un direttivo che è composto anch’esso da volontari. Un gruppo che, oltre al Canile, segue anche il CRAS (Centro recupero animali selvatici) e l’accalappio.

Basta girare altri canili per rendersi conto che – grazie proprio alle persone che vi operano – il canile ANPANA di Calvatone è davvero un paradiso in cui nessun cane viene lasciato solo. In cui ogni essere è amato, seguito, coccolato, curato, assistito sino a quando è necessario. Da dieci anni, da quando è nato, tantissimi sono stati gli arrivi e tante pure le partenze. Quest’anno il saldo è in positivo. Grazie alla tenacia dei volontari e alla loro dedizione, grazie alla bravura del personale, presente e passato. Grazie ad una magia che si respira al fianco di persone unite, e speciali. Grazie ad una gestione accorta e a tanti sostenitori. Un lavoro oscuro e prezioso. Unico.

Una galleria fotografica con alcune delle immagini di quest’anno mostra, più di ogni altra parola, il particolare rapporto che lega i volontari ai cani. Sono spesso scatti rubati alla quotidianità. Immagini che parlano d’amore. Ed è un grazie profondo a tutti loro, che conosciamo bene. A tutti loro che dedicano il proprio tempo al benessere animale. E’, in parte, anche il nostro grazie. Tutte le persone che gravitano attorno al canile di Calvatone sono davvero persone uniche.

Nazzareno Condina

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