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Le Tui Tui, le bambole innovative
(con intento didattico) parlano
cremonese e casalasco

Taglia e cuci, insomma, per divertirsi e apprendere. Il tessuto è atossico, ha ottenuto il marchio CE e ha una particolarità: non sfila, dunque non ha bisogno di troppe cuciture. L’ideale anche per chi è alle prime armi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CREMONA/SAN MARTINO DEL LAGO – Le bambole del futuro? Si ispirano al passato ma sfruttano una tecnologia che ha un duplice scopo: fare giocare, ovviamente, e al contempo fare in modo che il bambino stesso possa creare la propria bambola. Soprattutto queste bambole hanno un accento un po’ cremonese e un po’ spagnolo: a crearle Elena De Paoli, di Cremona, e Jorgelina Casajus, di origine argentina e che abita a San Martino del Lago, con lo scopo di avvicinare i bambini a una manualità semplice e all’arte della sartoria.

Taglia e cuci, insomma, per divertirsi e apprendere. Il tessuto è atossico, ha ottenuto il marchio CE e ha una particolarità: non sfila, dunque non ha bisogno di troppe cuciture. L’ideale per chi è alle prime armi. Il loro nome è Tui Tui, curiosamente ripreso dall’onomatopea usata dal figlio di Elena, in tenera età, per indicare qualcosa di morbido. Ci sono sette Tui-Tui diverse, e sono in preparazione altri modelli e vestiti diversi, e con loro, altre storie da raccontare che in futuro saranno scaricabili dal sito. E’ un progetto in corso e di idee da sviluppare ve ne sono ancora tante, per un gioco semplice che arriva dal passato. Già dal 1700 infatti esistono le bambole di carta, un passatempo che Elena e Jorgelina hanno adottato da bambine.

Il sito web www.letuitui.it e le relative pagine Facebook e Instagram sono una vetrina virtuale su un mondo molto concreto, che sotto Natale può centrare il successo che merita. Intanto le fiere, come il Festival Letteratura di Mantova e non solo, hanno già accolto le Tui Tui. E il percorso per aiutare la manualità dei più piccoli può andare oltre, per mille ramificazioni diverse…

Giovanni Gardani

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