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Cinghiali, anche dal mantovano
a Roma: "Indennizzi per
quasi 270mila euro"

A Mantova i danni più seri sono causati più che dai cinghiali da altre specie animali come nutrie, uccelli e altra fauna selvatica, come testimonia Francesco Padova, 57 anni, agricoltore di Commessaggio.

Anche un nutrito gruppo di agricoltori e allevatori mantovani, guidati dal presidente Paolo Carra e dal direttore Erminia Comencini, ha manifestato in piazza a Montecitorio a Roma contro l’invasione degli animali selvatici. Insieme alla delegazione di Coldiretti Mantova erano presenti a sostenere la battaglia del più grande sindacato agricolo europeo diversi rappresentanti delle istituzioni mantovane, ma anche – a fianco del presidente Ettore Prandini – il ministro Teresa Bellanova e il leader della Lega Matteo Salvini.

L’emergenza non si limita ai cinghiali, che nella sola Lombardia – secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati regionali – causano incidenti stradali e devastano campi e colture in media due volte al giorno. In Lombardia – afferma la Coldiretti regionale – solo nel 2018 si sono verificati 180 schianti a causa di questi animali. Non stupisce quindi che, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, 3 italiani su 4 considerano la fauna selvatica un pericolo per la circolazione, tenuto conto che su scala nazionale negli ultimi dieci anni i cinghiali sono più che raddoppiati, raggiungendo i due milioni di esemplari.

A Mantova i danni più seri sono causati più che dai cinghiali da altre specie animali come nutrie, uccelli e altra fauna selvatica. “Quest’estate corvi, lepri e caprioli mi hanno completamente distrutto otto ettari di angurie, con danni consistenti”, testimonia  Francesco Padova, 57 anni, agricoltore di Commessaggio. Solo nel 2018, secondo i dati di Regione Lombardia, a Mantova sono stati erogati quasi 270.000 euro a titolo di indennizzo per i danni subiti da fauna selvatica, su un totale regionale di 1.188.000 euro.

Sindaci e amministratori mantovani presenti. In piazza a Montecitorio sono scesi per chiedere una soluzione rapida contro una vera e propria emergenza che non riguarda solo il mondo agricolo anche le istituzioni mantovane. Fra questi i sindaci Giorgio Cauzzi (Cavriana), Achille Prignaca (Castel Goffredo); il vicesindaco di Bagnolo San Vito Irene Bocchi e il consigliere Fabio Baldini; gli assessori comunali Antonio Bernardelli (San Benedetto Po) e Sonia Pansera (Roncoferraro), i consiglieri Antonio Martelli (Volta Mantovana) e Stefano Alberini (Canneto sull’Oglio).

redazione@oglioponews.it

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