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Motta San Fermo, dossi fatti male
E qualche furbetto fa il fuoristrada
rovinando la carreggiata

La soluzione, come è stato suggerito da qualche cittadino, sarebbe posizionare barriere ad archetto, che possano impedire ai mezzi in transito di “debordare”, obbligandoli dunque a passare sopra i dossi.

MOTTA SAN FERMO (CASALMAGGIORE) – Problemi ai dossi di Motta San Fermo, una delle frazioni di Casalmaggiore che guardano verso Sabbioneta. I lavori non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte e qualche cittadino già si è lamentato. Il problema non è infatti quello dei dossi in sé, che mirano a rallentare la velocità delle auto di passaggio, per migliorare la sicurezza. Pare infatti che gli stessi dissuasori rivelino difetti, per così dire, strutturali, che alla lunga stanno mettendo in crisi anche la tenuta dell’asfalto e dunque della strada.

Anzitutto va detto che gli automobilisti più indisciplinati hanno già trovato una scorciatoia, passando a lato del dosso, su un tratto sterrato ufficialmente a bordo strada ma percorribile: questo tratto è divenuto ormai un vero e proprio cratere, con disfacimento dell’asfalto nella parte esterna della carreggiata stradale. La soluzione, come è stato suggerito da qualche cittadino, sarebbe posizionare barriere ad archetto, che possano impedire ai mezzi in transito di “debordare”, obbligandoli dunque a passare sopra i dossi, abbassando di conseguenza la velocità per non avere poi brutte sorprese all’auto.

Vi è soprattutto la questione strutturale della costruzione del dosso: in genere quando si asfalta, si rimuovono gli ostacoli, che vengono ricollocati subito dopo l’operazione di asfaltatura. In questo caso invece è stato lasciato il dosso e poi si è asfaltato attorno. Morale? Il conglomerato bituminoso ovviamente non aderisce alla gomma e si sta già staccando, creando delle fessure che col freddo, l’acqua ed il gelo tenderanno ad ingrandirsi. Non solo: proprio per questo motivo, se un domani si dovesse decidere di togliere i dossi rimarrebbe un piccolo cratere sull’asfalto e dunque sarebbe necessario fare un ulteriore investimento per andare a “rattoppare” con l’asfalto la striscia rimasta scoperta.

G.G.

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