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Rileggere Il capitale di Marx:
presentazione del libro di Ferrari
venerdì alla Casa del Mutilato

"II livello medio di conoscenza di quasi tutta l’opera di Marx è miserevole - si legge nella presentazione dell’evento -. Rarissime persone pur con buoni studi e pochissimi intellettuali di professione sono andati un po’ oltre la prima ventina di pagine".

CASALMAGGIORE – Appuntamento letterario, organizzato per venerdì 15 novembre alle ore 21, presso la Casa del Mutilato di via Bixio a Casalmaggiore, organizzato da ANPI e Rive Gauche. Si terrà infatti la presentazione del libro “Guida per il lettore contemporaneo de Il Capitale di Karl Marx” di Luigi Ferrari. Intervengono, oltre all’autore, che è professore di Psicologia economica e del lavoro e Psicologia delle condotte finanziarie presso l’Università di Milano-Bicocca, anche Giancarlo Roseghini, docente di Lettere e presidente ANPI di Casalmaggiore, e Stefano Prandini, docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico di Casalmaggiore.

“II livello medio di conoscenza di quasi tutta l’opera di Marx è miserevole – si legge nella presentazione dell’evento -. Rarissime persone pur con buoni studi e pochissimi intellettuali di professione sono andati un po’ oltre la prima ventina di pagine de Il capitale. I motivi stanno certo nell’“asprezza” dell’opera, che Marx non ebbe il tempo di completare e di divulgare. Le difficoltà e le spigolosità del testo sono, a loro volta, da riportare alla singolare innovatività delle idee e dei principi che, nell’opinione corrente, trovano ardua collocazione. Ma l’ostacolo maggiore è ancor oggi nei “divieti” della lunghissima Guerra Fredda, che ha autorizzato, promosso e protetto l’ignoranza fobica diffusa”.

“Il capitale è stato precipitato – spiega la presentazione – al centro di un immane conflitto ideologico-politico-militare, che ha prodotto danni inestimabili alla cultura e allo stesso intelletto. Così un testo sottile, problematico, che è un ininterrotto sprone alla ricerca e allo studio, è stato, da ogni parte in lotta, stravolto e banalizzato in dogmi, del tutto estranei a Marx. Ironia della sorte, proprio l’attenzione psicologica allo scambio della realtà con un’esteriorità piatta e illusoria è una delle architravi teoriche di Marx, che, senza sosta, invoca la pratica scientifica di andare oltre la prima apparenza ingannevole dei fatti economici e sociali. A trent’anni esatti dalla fine della Guerra Fredda l’ignoranza non è più accettabile. Il capitale va letto da tutti, meditato senza preconcetti e con semplicità riconosciuto come il più acuto e lucido strumento scientifico di oggi per capire la nostra realtà economico-sociale”.

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