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Infrastrutture, sì ad autostrada
e opere compensative.
Bongiovanni: "Svolta epocale"

"A breve il Ministro De Micheli e l'Assessore Regionale Terzi potrebbero incontrarsi proprio nella nostra zona per concludere gli accordi. Per una volta il territorio cremonese si è mostrato unito politicamente e amministrativamente" spiega il sindaco casalese.

CREMONA – Potrebbe divenire una data fondamentale per le infrastrutture del casalasco il 15 novembre 2019. Il tavolo tematico delle infrastrutture della provincia di Cremona si è infatti riunito in Camera di Commercio, facendo emergere compattezza dalla stragrande maggioranza del mondo politico, imprenditoriale e sindacale alla realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova, ma altre importanti prospettive si sono aperte. Stradivaria Spa si sta occupando del progetto esecutivo dell’autostrada che sarà finanziata da Regione Lombardia e che vede comprese le opere compensative già ad essa legate come la variante di Torre Picenardi o la variante di San Giovanni in Croce.

Dopo l’incontro con il ministro delle infrastrutture De Micheli tenutosi il 4 novembre a Roma, che ha assicurato che tramite Anas (oltre al Ponte sul Po) si farà carico delle opere compensative, già previste per l’autostrada Ti Bre, il tavolo odierno serviva per raccogliere le esigenze dei territori su quelle opere. Il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, in rappresentanza di tutti i Sindaci, ha elencato le priorità dell’area, raccolte e approvate dal tavolo:

1) la tangenziale di Casalmaggiore, che realizzerebbe Anas, sulla base del progetto elaborato nel corso del mandato provinciale di Massimiliano Salini, in cui Bongiovanni stesso era assessore, già inserito nell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per il costo di 25 milioni di euro, con completamento della parte viadanese della gronda mancante per 7,5 milioni, unendo così di fatto Vicobellignano alla zona industriale di Viadana, bypassando tutti i centri cittadini.

2) La tangenziale di San Giovanni a ovest o più auspicabilmente ad est del paese verso Casteldidone (14 milioni di euro), cercando di mantenerla come opera compensativa dell’autostrada Cremona-Mantova. Il costo superiore di pochi milioni di euro, rispetto alla variante ovest, non dovrebbe incidere su un’operazione dal costo superiore nel complesso al miliardo di euro.

3) L’autostrada TI-BRE prevedeva anche opere e strade di raccordo per la parte gussolese e per la zona di Bozzolo, Calvatone e Tornata, dove non sorgerà più il casello: anche per queste è stato chiesto un approfondimento, non appena conclusosi il progetto esecutivo dell’autostrada Cremona-Mantova.

L’intervento di Bongiovanni è il frutto di una serie di incontri tra i sindaci dell’area Oglio Po, che si sono riuniti giovedì 14 novembre per la terza volta in tre mesi, dopo che il mese scorso avevano approfondito la questione col presidente di Stradivaria Carlo Vezzini e i rappresentanti delle province di Cremona e Mantova. I Sindaci presenti agli incontri svoltisi a Sabbioneta hanno dimostrato grande compattezza su molti temi affrontati, compreso quello delle infrastrutture

“Credo possa trattarsi di una svolta epocale – sostiene Bongiovanni – per avere un territorio finalmente non isolato e collegato ai principali capoluogo con una via a scorrimento veloce, che avrà valenza nazionale. Di pari passo col raddoppio della Ferrovia tra Mantova e Codogno potremmo avere l’auspicata intermodalità che tutte le città europee hanno. A breve il Ministro De Micheli e l’Assessore Regionale Terzi, che ringrazio per la loro sensibilità, potrebbero incontrarsi proprio nella nostra zona per concludere gli accordi. Per una volta il territorio cremonese si è mostrato unito politicamente e amministrativamente e sta portando a casa i risultati, sfruttando l’occasione concessa. Ringrazio tutti i protagonisti a partire dai colleghi Sindaci dell’area Oglio Po, dal Sindaco di Cremona e di Mantova e dai Presidenti di Provincia che si sono succeduti, tutti i parlamentari e consiglieri regionali del territorio, per finire al mondo delle associazioni di categoria e delle Camere di Commercio. Si tratta di un percorso Politico (P maiuscola) iniziato oltre un anno fa: un lavoro serio, fino ad oggi silenzioso, che sta producendo i suoi frutti”.

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