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Un corso contro il bullismo
partendo da scuola, sport e oratorio:
il progetto a Piadena Drizzona

Il percorso sarà sia scolastico o educativo in genere, sia inserito all’interno del contesto famigliare o sportivo, con due approcci diversi ma partendo da basi comuni. Perché scuola e palestra possono e devono essere, con l'oratorio, luoghi formativi per eccellenza.
Nella foto da sinistra Magni, Giuliani, Priori e Pozzi

PIADENA DRIZZONA – Combattere il bullismo, partendo dalla cultura. Non in senso troppo generale, ma proponendo una ricetta, anzi, che abbia a che fare col quotidiano. E molto concreta. Martedì nel tardo pomeriggio nello studio del sindaco di Piadena Drizzona Matteo Priori è stato presentato un doppio appuntamento, che si terrà il 16 novembre, questo sabato, e poi il 30 novembre – in entrambi i casi dalle 15.30 alle 18 – presso il Teatro don Ennio Sozzi.

L’idea è venuta al consigliere comunale Emanuele Magni, che ha coinvolto dopo averlo conosciuto ai corsi di karate, il docente del corso Massimo Giuliani, responsabile del Centro Nazionale contro il Bullismo e della Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi. “Una persona preparata e infatti molto ricercata, mentre troppo spesso di questo tema si parla a sproposito” ha evidenziato il sindaco, coadiuvato dal consigliere Magni e dall’assessore alla Cultura Federica Pozzi. Il primo incontro di sabato riguarderà il ruolo degli insegnanti, quello del 30 novembre, invece, il ruolo delle famiglie. Cercando di mettere in connessione vari mondi con un nucleo centrale, secondo Priori, “che potrebbe tornare a essere proprio l’oratorio, in grado di fare comunicare le varie anime, dalla scuola, alle famiglie, alle palestre per chi fa sport”.

“Bullismo e difesa personale femminile, prevenzione e formazione con cultura” è il titolo del duplice evento, che vedrà la partecipazione, oltre che di Giuliani, Priori e Pozzi, anche degli assessori alle Pari Opportunità Laura Lucini e ai Servizi Sociali Luciano Di Cesare, senza scordare don Antonio Pezzetti, neo parroco dell’Unità pastorale. Giuliani ha ricordato come spesso la violenza cominci in ambito famigliare, spiegando di avere riscontrato molte difficoltà nel portare avanti progetti di questo tipo per mancanza di fondi a cominciare dalle scuole.

Il percorso sarà sia scolastico o educativo in genere, sia inserito all’interno del contesto famigliare o sportivo, con due approcci diversi ma partendo da basi comuni. Perché scuola e palestra possono e devono essere, assieme al già citato oratorio, luoghi formativi per eccellenza. Da qui la volontà di rilasciare, a chiunque parteciperà, un attestato valido in ambito sportivo e scolastico. Giuliani lavora con personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo, conosce molto bene la materia perché la affronta quotidianamente e ha rivelato come molto spesso l’uso dei social e degli strumenti telematici si riveli potenzialmente pericolosissimo, meritando dunque un maggiore controllo e attenzione da parte dei genitori. Il secondo indispensabile passaggio è conoscere normative e comportamenti da tenere nelle situazioni più difficili, dando il buon esempio che, come sempre, parte dalla famiglia. Dopo le prime pillole, il resto della tematica verrà sviscerato nei due incontri del 16 e del 30 novembre.

Giovanni Gardani

 

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