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Sicurezza, Orlando Ferroni:
"Buon inizio del Listone, ma
quella proposta va sviluppata"

Ho sempre pensato che la Privacy serve a tutelare i delinquenti perché i cittadini per bene non hanno nulla da temere da operatori autorizzati, polizia o carabinieri o uomini della municipale che visionano le immagini

CASALMAGGIORE – “Il progetto sicurezza del Listone? Un progetto minimale, che se non viene inserito in un progetto organico più ampio conta solo come inizio”. Ad intervenire, dopo la presentazione del Listone dell’idea di presidiare con telecamere l’area Rotonda Po, l’ex consigliere comunale Orlando Ferroni. “Le telecamere o varchi messi in un punto non bastano. Onore al merito comunque al Listone: quello può essere un inizio, e quantomeno loro ci hanno pensato”.

Orlando Ferroni torna col pensiero ad 11 anni fa: “Quando pensammo alla sicurezza di Casalmaggiore – spiega – andammo a vedere quello che facevano in centri più avanzati. Andammo a Milano 3 per parlare con i tecnici che lì avevano elaborato e portato a termine un bel progetto a difesa dell’area residenziale. Avevamo capito già allora che non potevamo affidarci alle intuizioni, seppur buone, ma qualunque progetto sulla sicurezza avrebbe dovuto essere affrontato con tecnici specializzati”.

L’idea elaborata allora partiva da una base operativa. “Sì, avevamo pensato all’ex macello per raggruppare carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e soccorso. Con una centrale operativa unificata e una videosorveglianza continua, 24 ore su 24, che si appoggiasse alle telecamere pubbliche e private. Ed avevamo pensato ad un sistema integrato legato alle persone sole. Un sistema di allarme personalizzato in cui, in ogni momento, soprattutto le persone anziane e sole potevano schiacciare un pulsante per segnalare che qualcosa non andava”.

Centrale operativa e videocamere per il controllo… “L’idea partiva proprio da lì, dal poter essere in ogni momento aggiornati su quel che succede. Poi ci si mise di mezzo anche la legge sulla Privacy. Ho sempre pensato che la Privacy serve a tutelare i delinquenti perché i cittadini per bene non hanno nulla da temere da operatori autorizzati, polizia o carabinieri o uomini della municipale che visionano le immagini”.

“Comunque sia appoggio l’idea del Listone. 11 anni fa sarebbe stata innovazione, con un progetto organico ed innovativo avremmo potuto portare a casa i finanziamenti necessari a tutto. Un progetto complessivo deve prevedere una centrale operativa, un coordinamento tra le varie forze in campo, varchi elettronici, un sistema integrato di videosorveglianza pubblica e privata. Oggi peraltro potremmo sfruttare pure la potenzialità dei droni. La tecnologia ci dà una mano ed è assurdo pensare che nell’area Casalasca nessuna fora pubblica o amministrazione abbia pensato ad istruire almeno un uomo nell’utilizzo dei droni”.

N.C.

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