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Agoiolo, l'ultima frontiera:
viaggio dove un centimetro
può fare la differenza

Quando si parlava di 7.24 come stima da parte di Aipo, tutti si sono fatti prendere dalla sconforto, impossibilitati a intervenire di fronte alla forza della natura. Ora che la stima è di qualche centimetro inferiore, la speranza ritorna. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

AGOIOLO (CASALMAGGIORE) – 7 metri e 18: è la quota della paura e anche quella della speranza. Nel 2014 con il livello finale di 7.14 il fiume tracimò ma l’argine tenne. Anche stavolta ad Agoiolo si gioca tutto sul filo: e c’è chi si è portato avanti. L’arginello infatti ha una parte di terrapieno, rialzato proprio dai proprietari delle prime cascine dopo quest’ultimo baluardo prima dell’argine maestro: un rialzo di mezzo metro circa, che potrebbe essere decisivo.

Se il Po sfonderà, sarà comunque un grave danno, ma almeno il materiale che si può mettere in sicurezza viene posizionato su questo rialzo, dove il livello dell’acqua non dovrebbe arrivare. Quando si parlava di 7.24 come stima da parte di Aipo, tutti si sono fatti prendere dalla sconforto, impossibilitati a intervenire di fronte alla forza della natura. Ora che la stima è di qualche centimetro inferiore, la speranza ritorna e con essa la voglia di intervenire, sperando che anche i centimetri “mangiati” da qualche gara sportiva motoristica in passato non facciano la differenza. 6.95 o 6.97 è la quota della speranza, dinnanzi a una scena che sembra tratta direttamente da “Novecento” di Bernardo Bertolucci: se il Po si fermasse a questo livello, o anche leggermente più su (ma non troppo), la grande paura sarebbe passata.

G.G.

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