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Dramma Albania, dopo il sisma
consiglio casalese unito per
solidarietà a un popolo vicino

Un segnale, partito da Fazzi del Listone, che - rimarcando la solidarietà mostrata dalle associazioni di volontariato partite dall’Italia alla volta dell’Albania subito dopo il sisma per dare una mano - è stato colto anche dalla maggioranza. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Prima di darsi battaglia in consiglio comunale a Casalmaggiore, venerdì sera, minoranza e maggioranza hanno finalmente trovato un punto comune nel segno della solidarietà. Poco dopo il via alla seduta, infatti, il consigliere di minoranza della civica del Listone Alberto Fazzi ha chiesto la parola e ha voluto utilizzare parole di vicinanza verso il popolo albanese, duramente colpito dal sisma che nei giorni scorsi è costato al vita a 50 persone, ferendone quasi un migliaio in particolare nella zona di Durazzo, a nord dello stato albanese.

Ricordiamo che la popolazione albanese è una delle più presenti in Italia, dopo la migrazione avvenuta soprattutto tra fine anni ’80 e inizio anni ’90: molti ragazzi sono italiani al 100%, anche di seconda o terza generazione, pur essendo i loro genitori o nonni originari dello stato balcanico. Da qui un segnale di vicinanza a tutto il popolo albanese, e ovviamente alla rappresentanza presente a Casalmaggiore. Un segnale che, rimarcando la solidarietà mostrata dalle associazioni di volontariato partite dall’Italia alla volta dell’Albania subito dopo il sisma per dare una mano, è stato colto anche dalla maggioranza: dopo le parole di Fazzi, infatti, il presidente del consiglio comunale Pierfrancesco Ruberti ha preso la parola, associandosi al consigliere di minoranza (che è anche vicepresidente del consiglio) e ricordando di avere molti amici di Casalbellotto che si sono trasferiti per vari motivi proprio in Albania.

G.G.

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