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Sabbioneta, si è spento il
dottor Achille Branchi, medico
condotto per un trentennio

Sono passate sotto di lui tre differenti generazioni ed anche dopo la pensione, nel 2006, i suoi vecchi pazienti lo cercavano per un consulto o solo per riannodare i fili di quell'amicizia forte nata in ambulatorio. Nel 2006 i primi problemi di salute

SABBIONETA – Ha combattuto sino all’ultimo l’ennesima prova che la vita gli aveva messo davanti. A testa alta come sempre e senza perdersi d’animo, perché Achille Branchi, il dottor Branchi era così di carattere. Tenace, forte, un uomo d’altri tempi. “Un combattente” come spiega la moglie. L’ex medico condotto (aveva esercitato a Villa Pasquali, Sabbioneta e Breda Cisoni dove aveva pure vissuto), nato a sabbioneta il 26 marzo del 1945, era stato messo alla prova sin da giovane. A soli 18 anni aveva perso il padre e, con due fratelli più giovani, si era ritrovato improvvisamente, agli inizi dell’università, a dover badare anche all’azienda agricola di famiglia.

Non si era perso d’animo: voleva arrivare e nel 1972 si era laureato in medicina a Parma. Anni di fatica, di studio e di lavoro, portati avanti con coraggio ed ottimismo. Era il medico condotto di una volta, di quelli che diventano un poco confessori, un po’ amici di famiglia e che si prendono addosso anche i problemi degli altri non solo in campo medico. I medici ‘hold style’ per intenderci, quelli che davano alla professione, oltre alle competenze, un tocco gigantesco di umanità. “La vita l’ha guardata dai finestrini d’un treno sempre in corsa – aggiunge la moglie – ha sempre dovuto lottare”.

Sono passate sotto di lui tre differenti generazioni ed anche dopo la pensione, nel 2006, i suoi vecchi pazienti lo cercavano per un consulto o solo per riannodare i fili di quell’amicizia forte nata in ambulatorio. Nel 2006 i primi problemi di salute, anche questi affrontati con ottimismo e coraggio, insieme a tanti amici e agli affetti più cari, la moglie Franca con la quale ha vissuto 45 anni di matrimonio e 3 di fidanzamento, gli amatissimi figli Alessandro e Serena, l’ancor più amato nipote Daniele, Chiara, Andrea, la sorella Giaele e il fratello Luigi.

“Ha combattuto anche questa volta, negli ultimi 15 giorni in cui le condizioni si erano aggravate, ma ormai non aveva più armi”. Alla fine si è arreso. “Lo ha fatto anche questa volta a testa alta. Siamo orgogliosi di lui di tutto quello che è stato”.

Il Santo Rosario verrà recitato questa sera presso l’abitazione a partire dalle 18. I funerali – a cura delle onoranze funebri Roffia – si svolgeranno domani, alle ore 10, a partire dall’abitazione di Via Ca D’amici 16 per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. La salma verrà poi tumulata nel cimitero di Sabbioneta.

I familiari ringraziano tutto il personale dell’ospedale Oglio Po per le cure prestate e la signora Milla per l’affetto dimostrato.

N.C.

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