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Infrastrutture, positivo incontro
col Ministro in Provincia: "Ora
un chiaro cronoprogramma"

Passate in rassegna tutte le urgenze: per il Casalasco si parla di ponti (Casalmaggiore-Colorno ma anche Calvatone-Acquanegra), ferrovia e ancora le circonvallazioni mancanti e Gronda Nord a Casalmaggiore: il riepilogo con tutti i costi.
Nella foto la Gronda Nord: a Casalmaggiore va ancora completata

CREMONA – “Certamente la presenza del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti De Micheli, alla presenza dell’Assessore Regionale Claudia Maria Terzi, alla  cerimonia dei 70 anni della prestigiosa CNA di Cremona è un fatto importante, ma non esaustivo – ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni – Nel corso del brevissimo colloquio con il Ministro ho consegnato il documento che abbiamo fatto con tutti gli attori del Tavolo della Competitività, oltre ad una nota sul trasporto ferroviario, siglata con il Sindaco di Cremona Galimberti. Il territorio al riguardo, si è già espresso in modo chiaro ed unanime: sì al corridoio autostradale Cremona-Mantova ed in tempi stretti, perché da tempo abbiamo già deciso. E non mi riferisco solo agli investimenti su tale tratta, ma anche sugli interventi non più rinviabili, dal Casalasco al Cremasco per quanto attiene alla viabilità secondaria. Quello che serve è un chiaro cronoprogramma degli interventi sia stradali che ferroviari”.

Ha continuato Signoroni: “Da troppo tempo il Sud Lombardia e la provincia di Cremona sono isolati dal resto della Regione, un gap infrastrutturale che lo studio Ambrosetti ha quantificato in un costo di 160 milioni di euro/anno, pari all’1,7% del PIL, documento, peraltro, contenuto nel piano strategico Masterplan 3 C, voluto dall’Associazione Industriali di Cremona che, insieme alle altre categorie, ha dato vita al Tavolo provinciale della Competitività, insieme ai Sindaci, Camera di Commercio e Reindustria, Università, Parti Sociali, contestualmente al percorso avviato in Regione Lombardia per lo sviluppo socio economico del territorio. Parliamo poi del carente servizio di trasporto ferroviario sulla linea Mantova-Cremona-Milano, caratterizzato da cronici ritardi e soppressioni come di quelli lungo la tratta Treviglio o ancora Fidenza – Cremona – Brescia, solo per fare alcuni drammatici esempi. Servono interventi ed investimenti ingenti: confidiamo partano subito”.

Signoroni aggiunge: “In tale complesso quadro, certo non facile, parliamo poi dei pensatissimi tagli ai trasferimenti dello Stato alle Province dal 2014 ad oggi, in applicazione della legge 56/14 “Delrio” e della necessità di investimenti, oramai irrinunciabili per la manutenzione ordinaria. Per dare un corretto ordine di grandezza di un aspetto del bilancio della Provincia, qualora non noto,  il prelievo forzoso lordo anno 2020 è di euro 18.361.645,37 da versare allo Stato, i trasferimenti statali su funzioni fondamentali ammontano invece a soli  5.100.917,52 euro. Le risorse disponibili per la manutenzione ordinaria ammontano a circa 900.000 euro per le strade ed a euro 500.000 per oltre 31 edifici scolastici in provincia”.

Ha concluso Signoroni: “La manutenzione straordinaria dipende esclusivamente da finanziamenti esterni. La Provincia di Cremona gestisce 880 km di strade provinciali, molte in attesa di un sperato Decreto che definisca il passaggio ad Anas, e 260 km di piste ciclabili, a parte le manutenzioni, che peraltro richiedono risorse al momento non disponibili, che abbiamo già sollecitato più volte nelle sedi opportune, ricordiamo anche le necessità in termini di investimenti e nuove opere. Non va diversamente nelle altre Province”.

Principali argomenti  infrastrutturali per lo sviluppo socio economico della Provincia di Cremona.

RETE VIARIA PRIMARIA

  • Definire le strategie e le modalità operative per l’attuazione del Autostrada regionale Mediopadana Cremona-Mantova. Oltre a riprendere il completamento della stessa da MN verso il Mare Adriaco e da Cremona verso il Piemonte (tratto Broni Mortara) quale collegamento Est-Ovest alternativo alla A4.
  • Completamento della riqualificazione della SP EX SS 415 “Paullese” tratto Crema-Madignano-Castelleone (€ 55.000.000,00) quale asse portante dei collegamenti con il capoluogo di regione.
  • Sollecito al Ministero per la convocazione dei servizi per la riqualificazione del Tronco della Paullese a Spino d’Adda con nuovo Ponte sull’Adda. € 18.000.000,00

RETE VIARIA PRINCIPALE

La rete viaria primaria deve essere completata con il sistema della viabilità principale quale sistema di distribuzione dei traffici alle località provinciali. Rientrano in tale contesto le seguenti opere (da realizzare e da finanziare)

  • Collegamento Montodine-Casalleone € 12.000.000,00
  • Tangenziale di Dovera € 12.000.000,00
  • Tangenziale Nord di Crema, costo da definire
  • Completamento della Gronda Nord di Casalmaggiore . Tangenziale di Casalmaggiore € 25/30.000.000,00
  • Circonvallazione di San Giovanni in Croce € 18.000.000,00 (Piano finanziario autostrada CR-MN come pure le Tangenziali di Malagnino, Cappella De Picenardi, Torre de Picenardi, Drizzona)
  • Circonvallazione di Campagnola Cremasca, Casaletto Vaprio e Capralba € 8.000.000,00
  • Necessità di riqualificare incroci pericolosi con soluzioni a rotatoria in punti vari della rete stradale, per € 10.000.000,00
  • Urgenza per interventi di manutenzione straordinaria (manti stradali) in tratti vari della rete stradale interne ed esterna ai centri abitati. Il piano Provinciale prevede interventi per circa € 50.000.000,00

Sollecitazione per il trasferimento ad ANAS delle SP EX SS 10 “Padana Inferiore”, SP EX SS 343 “Asolana”, SP EX SS 358 “di Castelnuovo” e proposta per la SP 415 “Paullese”.

PONTI

In tale contesto lagato al trasferimento di competenze all’ANAS è ricompreso il Ponte sul Po di Casalmaggiore-Colorno per il quale è necessario procedere con la progettazione per una nuova struttura ed individuare le relative risorse (60/70 milioni di € )

Da sbloccare e pubblicare il cosidetto “Decreto Ponti” che finanzierà opere per 250.000.000,00 del territorio nazionale ed alla Provincia di Cremona sono destinati € 12.000.000,00 per il ponte sull’Oglio a Isola Dovarese,

€ 870.000,00 per il Viadotto di Crema, € 150.000,00 per il Ponte di Rivolta d’Adda, € 230.000,00 per il Ponte di Crotta d’Addda.

Purtuttavia rimangono esclusi diversi altri interventi sui ponti tra i quali i più urgenti sono Bordolano, Pianengo, e Pizzighettone per € 1.500.000,00 oltre alla necessità di effettuare verifiche, indagini prove di carico e lavori sui restanti ponti per altri € 15.000.000,00. Nel capitolo Ponti è da evidenziare la gravissima situazione di ammaloramento in cui si trova il Ponte sull’Oglio tra Calvatone e Acquanegra di MN. Infatti tale manufatto è prossimo alla chiusura e necessita del completo rifacimento per un costo complessivo di circa 5.000.000,00

FERROVIE

Nell’ambito dello sviluppo del sistema infrastrutturale cremonese vi è da tenere in considerazione il potenziamento della rete ferroviaria regionale che presenta notevoli criticità dovute alla vetustà delle strutture e del relativo parco macchine, oggetto di quotidiane proteste degli utenti. In particolare sono da perseguire, alcuni progetti di competenza di RFI,  di rafforzamento e riqualificazione infrastrutturale quali la linea Mantova-Cremona- Codogno- Milano, la linea Cremona-Treviglio, la linea Cremona-Piacenza e il cosidetto TI.Bre ferroviario quale continuità della linea Pontremolese con l’obiettivo di connettere la dorsale del Brennero con in mar tirreno nei pressi di La Spezia. Tali interventi favorirebbero l’eliminazione di molti passaggi a livello insistenti sulla rete viaria provinciale e comunale.

RETE CICLABILE

L’attuale situazione finanziaria dell’Ente impedisce una regolare manutenzione della rete ciclabile Provinciale della lunghezza di circa 250 Km. ne tanto meno la realizzazione di nuove Piste/percorsi per favorire la mobilità sostenibile sia per la fruizione turistica che per gli spostamenti casa-lavoro.

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