Cronaca
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Gli auguri di Natale ai nostri lettori nella lettera a Gesù della torrigiana Laura Righi

Caro Gesù Bambino
da troppi anni non ti vedo più

ovviamente,
quando eri in ogni dove,
comprese scuole,
piazze, ospedali…
non ti vedevo, ora
che non ci sei,
nel vuoto ti cerco ovunque,
forse ti sei vestito da ordinario Babbo Natale?

Caro Gesù Bambino
oggi sei un personaggio scomodo
sai, la tua presenza,
“disturba la libertà di pensiero delle diversità multietniche”
oppure a qualcuno fa comodo che Tu lo sia,
da sempre, da due millenni!

Caro Gesù,
Tu che eri di tutti e per tutti
ti hanno relegato ad un solo Credo religioso,
ad un solo modo di essere e pensare, ti hanno plasmato nei secoli facendoti sembrare di parte e, peggio ancora, hanno usato e reinterpretato a piacere la tua Parola per scopi di conquista e potere

fammelo dire, caro Gesù,
meglio i non praticanti che comunque rispettano ciò che sei e sei sempre;

forse se fossi stato Tu a scrivere su carta bianca le tue parole, i tuoi discorsi, come gli antichi filosofi, non ci sarebbe stato questo rischio, forse.

Aiutami a capire
caro Bambino,
tuo padre, oggi palestinese, “si è messo a convivere” con una donna già incinta di Te, non oso pensare ai perbenismi moralismi… ismi;

secondo le leggi del posto
tua Madre l’avrebbe dovuta lapidare
ma per salvarla l’ha presa con se portandovi fuori dal paese
(posso farlo “Santo protettore delle donne che rischiano il femminicidio”?)

durante il viaggio
le doglie sono arrivate
e tuo padre ha fatto di tutto
per trovare un posto dignitoso,

sicuramente per voi
avrebbe cercato una reggia
ma una stalla è stato ciò che ha trovato, sai,
per gli extracomunitari non c’è mai tempo nè posto, figuriamoci a Dicembre!

A proposito di tua Madre Maria,
lo sapevi che anche i suoi genitori sono stati cacciati dal loro paese?
Quelli delle “leggi” dicevano
che non avendo mai generato figli
i tuoi nonni non erano stati benedetti da Dio!?

D’altronde tuo nonno, turco,
era sempre per il mondo a combattere per i romani fino a quando, arrivato ad una certa età,
ha preferito rimanere vicino a alla moglie
facendo il pastore, quindi è nata Maria, sfollata già al concepimento! Si, anche lei, come Te una sfollata!

Siete nati ovunque
meno che a casa vostra.

Quel monello di tuo padre Giuseppe, tanto per cambiare,
non ha rispettato le leggi ebraiche nemmeno quando sei venuto al mondo!
Tuo padre, moderno ed innamorato di voi,
ha aiutato tua madre “impura” partorire!

Caro Gesù
con un padre così, aperto alle diversità culturali
per i numerosi viaggi e conoscenze ricevuti,
ed a Te insegnati,
capisco perché già da ragazzino
eri reputato mezzo sobillatore di folle,
non sopportavi luoghi comuni del tipo “noi abbiamo sempre fatto !”

Quelli come Te,
non passano inosservati,
o si amano o si odiano,
non ci sono vie di mezzo;

per anni con la tua famiglia,
abitando nel mondo,
hai viaggiato e soggiornato in tante regioni, facendo tue
chissà quante culture, modi di essere, fare e pensare,

quindi osavi dire cose “fuori dalla ragione” :
“Le donne hanno gli stessi diritti dell’uomo”
“si ha il diritto di sbagliare e quindi di essere perdonati”
“sovente i religiosi conducono una vita opposta a ciò che predicano” …

Caro Gesù, appena nato
ti hanno aiutato analfabeti e pastori,
ti hanno adorato stranieri probabilmente anche curdi,
ed ovviamente c’era già chi ti odiava.

Caro Bambino
lo sai che tua Madre è citata
nella šiura islamica?
“Madre vergine di Gesù discendente dalla stirpe di re Davide”
Anche Tu sei citato come profeta.

Caro Gesù
se c’è un bambino che rappresenta tutto e tutti
in qualsiasi tempo, quello sei Tu,
col tuo modo libero di essere, privo di stereotipi e paccottiglie varie,
con la tua troppa nudità di pensiero senza sconti e saldi, urti anche la modernità per cui,
concludendo,
resta negli scatoloni con il muschio per altri anni,
caro Gesù,

porta pazienza,
ma la tua presenza in una società multietnica,
potrebbe essere interpretata come razzista,

io comunque
farò in modo di accendere la tua luce nella mia soffitta,
per me basta ed avanza,
amen!

L. R.

redazione@oglioponews.it

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