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Calvatone, altre cinque belle
storie d'adozione in canile,
raccontate dai protagonisti

"Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore, non ha confini se non quelli che gli diamo", scriveva Italo Calvino

CALVATONE – Altre storie, in questo fine dicembre. Storie di volontari ANPANA, di cani entrati in famiglie che li hanno saputi amare e famiglie che sono cambiate accogliendo un amico peloso. Perché un cane ti cambia sempre – e per sempre – la vita. Cani che ora vivono felici ed altri che il tempo ha portato via con se, facendo però il più bello dei miracoli: quello dell’amore che non cessa, ma che aumenta in maniera esponenziale e che, quando un membro della famiglia se ne va tornando a far parte dell’energia – positiva – dell’universo, apre lo spazio ad altro amore. Niente può sostituire in tutto e per tutto un’altra vita: quando un membro della famiglia se ne va non c’è nulla che possa sostituirlo appieno. Ma ci sono altri destini, altre vite, che poi possono entrare a far parte della propria.

Clara, Ettore e Gianpietro

La prima storia di oggi è quella di Clara e Gianpietro, ed il loro splendido Ettore. “Era gennaio 2016 – raccontano – ci siamo recati in canile perché avevamo visto sulla pagina un cagnolone di nome Ettore ed eravamo curiosi di vederlo. Siamo stati accolti e seguiti dalla volontaria Francesca all’inizio che ci ha subito presentato Ettore in tutte le sue caratteristiche perché era uno dei cani con cui stava lavorando con tenacia nello sgambamento. Stavamo andando via… ma per la paura che qualcuno lo adottasse prima di noi, ci siamo guardati in faccia e abbiamo firmato dopo mezz’ ora il suo preaffido! Da lì in poi abbiamo avuto vari incontri con Francesca e Patrizia per farci conoscere dal cagnolone e per conoscere meglio lui. Finché finalmente, dopo tutte le pratiche e attenzioni da parte dei volontari ANPANA abbiamo portato a casa IL NOSTRO Ettore! Che dire di più? ETTORE ha segnato l’ inizio ufficiale della NOSTRA FAMIGLIA. Ettore è la nostra vita, il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. Ha riempito la casa e noi stessi di felicità. È il nostro ‘bimbo peloso’… non si può spiegare il bene la gioia e l’amore che rappresenta! LO ADORIAMO. Ringraziamo i volontari ANPANA per averci sempre seguito e ascoltato”.

Bonnie

Altra storia a lieto fine, quella di Bonnie: ““Noi siamo stati soddisfatti della visita in canile, del quale conosciamo l’esistenza perché abbiamo amici che prestano la loro opera presso la struttura. I volontari e gli operatori Anpana sono stati disponibili ed esaurienti, abbiamo avuto una buonissima impressione perché dai loro gesti e dalle loro parole si comprende quanto amore mettono in quello che fanno. La scelta di Bonnie è stata una pensata di pancia, difficile a farsi perché vien voglia di portarli tutti a casa. La nostra vita è cambiata, sono pochi giorni ma il Tesurin riempie la casa, con tutta la dolcezza possibile. Sembra sia sempre stata con noi…”

Mila

Bellissima storia, che vede protagonista un pitbul e la sua attivissima famiglia umana quella di Pretty (ora Mila): ““Abbiamo sempre voluto un cane e nello specifico mio marito amava il carattere dei pitbull ma a me non andava di andare in allevamento. Poi tramite un’amica volontaria del canile di Calvatone, siamo venuti a conoscenza della presenza di vari cani di questo genere e siamo andati con il nostro piccolo Pepito a fare la conoscenza di una giovane pitbulina abbandonata, Pretty. Lei era molto impaurita ma col guinzaglio si trasformava. Ci ha conquistato da subito ma noi ci siamo guadagnati la sua fiducia poco a poco, tramite i tanti incontri durante il preaffido e poi una volta a casa, Mila (il suo nuovo nome) si è piano piano lasciata andare e si è trasformata. Durante questi mesi, grazie alla sua grande energia, è venuta con noi a fare diversi trekking impegnativi in montagna, piccoli weekend autunnali al mare, passeggiate domenicali al lago, tante corse e passeggiate nei dintorni di casa nostra, insomma ormai non potremmo più immaginare la nostra vita senza di lei! Il suo carattere è rimasto un po’ introverso ma a modo suo da’ moltissimo amore, perché i cani sono proprio come noi, cuore e carattere tutti da scoprire col tempo”.

Ercole, Bobby e Pistola

Anto e Mauri di adozioni ne hanno fatte addirittura tre in canile. Intensa la loro vicenda: “Quando due anni fa abbiamo fatto visita agli ospiti del Canile avevamo una precisa intenzione: “Adottiamo una femmina.. al massimo due”. Sapevamo che sarebbe stato faticoso scegliere, ma non avremmo mai pensato che saremmo tornati a casa con tre cani maschi! Inizialmente veniamo catturati dai due pelosini tutto pepe, Bobby e Pistola, che ci travolgono con la loro energia. Poi Silvia ci dice che ci sarebbe anche un altro cane: “vivevano tutti e tre assieme”. “L’altro cane” è Ercole, un gigante buono di 30 kg che si presenta abbaiando di continuo. Deve essere molto spaventato. Anche noi lo siamo all’idea di adottare anche lui! In realtà capiremo poi, dopo un po’ di tempo, che se lo avessimo lasciato in canile avremmo commesso un errore enorme: avremmo perso la compagnia e l’affetto del cane più docile, tenero e coccoloso mai incontrato. Ci prendiamo qualche giorno per pensarci, ma in realtà abbiamo già deciso: “Li adottiamo tutti e tre”. Questa foto è di un anno fa. Ercole nella sua attività preferita (nanna davanti alla stufa); Pistola pronto e scattante (devo essere sempre il primo, chissà che ci scappi un biscottino!); Bobby indeciso se chiederti le coccole o no (sembra sempre che non voglia troppo disturbare). In questa foto li rivedo tranquilli e sereni, chissà forse anche trepidanti per il vicino arrivo di una sorellina umana. Oggi Ercole non c’è più, un problema cardiaco ce l’ha portato via all’improvviso due mesi fa. Tutti sappiamo che mai riusciremo ad abituarci a questa cosa, che ci ha colto di sorpresa e che ci rattrista ancora profondamente ogni giorno… Ringraziamo i volontari per l’impegno e la passione con cui si prendono cura di chi è ancora in attesa di una casa vera e per averci fatto incontrare questi tre pelosoni a volte un po’ combinaguai, ma che hanno riempito di affetto e divertimento la nostra famiglia”.

Brunetta e Bruno

Infine la storia di Brunetta e… Bruno: ““La mia prima adozione è stata nel 2014. Rodney un Rottweiler non facilissimo da gestire, ma che aveva colpito subito il mio cuore. Anche se non è stato un percorso facile, ho seguito il mio cuore, ed ogni giorno gli ho dato tutto l’amore possibile. A modo suo anche lui l’ha dato a noi. Purtroppo nel 2018 e venuto a mancare, ictus. Un vuoto incolmabile, nonostante avessi altri cani. Poi in giugno di quest’anno arriva la telefonata dao ragazzi, i volontari Anpana del Canile, dicendomi che un Rottweiler era entrato e che pensando a me l’avevano chiamato Bruno (io mi chiamo Brunetta). Sapevano quanto avessi sofferto per la morte di Rodney e per la mia passione verso i molossi, specialmente i Rottweiler. Titubante sono andata, il ricordo era ancora troppo presente, ma quando ho incrociato il suo sguardo, il cuore improvvisamente mi si è aperto, amore a prima vista reciproco. Era destino. Ringrazio sempre i ragazzi per aver pensato a me, dandomi l’opportunità di portare a casa Bruno. Un amore immenso, che ogni giorno cresce sempre più. Il mio tesoro. Grazie a questi fantastici volontari, che dedicano amore, passione, sacrifici per dare un’altra possibilità di vita migliore a questi sfortunati pelosetti”

“Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d’essere è l’amore. E poi: l’umano arriva dove arriva l’amore, non ha confini se non quelli che gli diamo”, scriveva Italo Calvino. E’ proprio in quella reciprocità che le adozioni acquistano un senso. Adottando cambiamo la vita a un cane, e lui cambia la nostra. Per entrambi – e come testimoniano le tante storie che i volontari ANPANA stanno raccogliendo – in maniera migliore…

N.C.

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