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Sasha e Masha, due
angeli che hanno cambiato
la vita di chi li ha incontrati

Due belle storie, tra le tante (oltre 170 solo nel 2019) di adozioni nel canile di Calvatone gestito da ANPANA che hanno fatto bene: e non solo ai cani, ma soprattutto a chi ha deciso di prendersi cura di loro.

CALVATONE – Due nomi simili, due storie di altrettanta tenerezza. Due vite a quattro zampe che hanno cambiato il mondo dei due zampe che hanno deciso di farsi parte della loro vita. Sasha e Masha sono forse le più belle storie a lieto fine del 2019 per i volontari ANPANA del canile di Calvatone. Sasha, cinque anni di canile e Masha, 14 anni di pura vitalità e tenerezza.

SASHA – “Siamo due ragazzi giovani che convivono da un po’ di tempo – racconta Lucrezia – e la nostra storia riguarda Sasha la pipistrella! Sasha ci ha donato una speranza ma soprattutto di ricominciare ad amare perché purtroppo prima di arrivare sul suo cammino, era morta la nostra cagnolina per colpa di una bruttissima malattia dopo poco tempo dall’adozione. Vi lascio immaginare il vuoto e il dolore nonostante avessimo un altro cane, il mitico Diablo. Un giorno mi svegliai e decisi che era inutile rimanere lì a piangersi addosso e che dovevo rialzarmi e ricominciare a donare amore a chi ne aveva bisogno. Così andai dal mio compagno e dissi che volevo un’altra cagnolina femmina perché avevo un disperato bisogno di amare ancora di più un cane. Lui tranquillamente mi disse: se sei sicura pensaci bene, intanto guardati in giro, e così feci su Facebook contattai un po’ di persone ma nessuno di quei cani mi diceva qualcosa. Un giorno mi sbucò fuori questa foto su Facebook ed era proprio Sasha ma all’inizio anche lei passò inosservata, fino a quando dopo un mese rividi la stessa foto su un gruppo di adozioni e corsi dal mio compagno e così decidemmo di contattare una fantastica volontaria di una dolcezza disarmante. Oltre che andarla a conoscere, Sasha ogni volta che aprivo Facebook saltava sempre fuori. Era destino come se qualcosa volesse attirarmi verso di lei. La prima volta che la vidi e la toccai quel pelo morbido e bianco che mi mancava da tempo mi fece quasi piangere dalla felicità. Da lì capii che era lei quella giusta. Non vedevo l’ora di andarla a trovare durante il weekend. Mi rendeva felice. Dopo qualche settimana Sasha venne a casa con noi e con il suo fratellone Diablo. E ora? È più viziata che mai. Vogliamo ringraziare il canile perché sono stati gentilissimi e molto disponibili e un grazie di cuore a questa grandissima volontaria che ci ha fatto ritornare il sorriso”.

MASHA – “Difficile trovare le parole giuste che descrivano il mio incontro con Masha – racconta Sara – è stato tutto sorprendente con lei fin dall’inizio. Non era mio desiderio in quel preciso momento adottare un cane, Ma una carissima amica (Eleonora) mi parlò della sua esperienza con il canile di Calvatone, con quanto amore erano impegnati i volontari ad accudire gli animali ospiti della struttura. Lei stessa, il medesimo giorno che conobbi Masha si recava al canile per ultimare i documenti di una adozione. È bastato uno sguardo dalla sua cuccia in fondo al corridoio ed è stato amore a prima vista! Negli occhi di Masha ho letto tanta solitudine, desiderio di fare parte di una famiglia, di contare qualcosa per qualcuno. La sua storia trascorsa quasi per intero in canile: forse l’età oppure la sua stazza devono aver scoraggiato, o comunque nessuno fino ad allora aveva guardato più in profondità. Peccato! Si sono persi l’opportunità di conoscere un gran cane! Mi avvicinai a lei e le dissi a bassa voce: Masha domani torno e ti porto a casa! Credo che abbia capito. L’indomani non appena tutti gli operatori la salutavano con le lacrime agli occhi e con una passerella degna di una diva, lei fiera saliva sulla mia macchina, senza bisogno di alcun aiuto, in barba ai suoi 35 kg di peso, leggiadra come una farfalla. Ho scoperto che nulla accade per caso e che in realtà avevo più bisogno io di lei che viceversa. Ringrazio di cuore chi si è occupato di lei! Perché per essere tanto affettuosa deve aver ricevuto anche tanto amore”.

Due belle storie, tra le tante (oltre 170 solo nel 2019) di adozioni nel canile di Calvatone gestito da ANPANA che hanno fatto bene: e non solo ai cani, ma soprattutto a chi ha deciso di prendersi cura di loro.

N.C.

 

 

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