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Una vespa ai bimbi
dell'Oncoematologia di
Parma: promessa mantenuta

La Vespa elettrica è stata consegnata a disposizione dei bimbi di Borgo Tanzi per passare qualche momento di gioco più lieve. Ma il grande cuore dei vespisti casalesi non si ferma qui. Nella prossima estate verrà organizzata un'altra trasferta

PARMA – Roberto Aguzzi era con loro, anche se da tempo viaggia su altre strade. Le tre ‘befane’ Casalasche, Salvatore Guido, Francesco Pizzo e Marco Vezzoni, insieme alla moglie di Roberto, Maria Ballerini hanno consegnato ieri all’Associazione Noi per Loro e all’Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Parma la Vespa che avevano promesso ai piccoli e alle loro famiglie. Erano partiti ad inizio settembre per quel viaggio che li aveva portati da Casalmaggiore sino in Calabria a bordo delle loro scoppiettanti due ruote. Lo avevano organizzato in ogni minimo dettaglio ed erano arrivati a destinazione senza particolari problemi. In più, grazie soprattutto all’impegno di Salvatore Guido che, grazie al figlio di un conoscente aveva scoperto la realtà dell’associazione Noi per Loro e il difficile lavoro dell’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Parma, aveva legato quel viaggio al ricordo di un amico, anche lui appassionato della Vespa, e alla solidarietà.

Ieri il cerchio si è chiuso. La Vespa elettrica è stata consegnata a disposizione dei bimbi di Borgo Tanzi per passare qualche momento di gioco più lieve. Ma il grande cuore dei vespisti casalesi non si ferma qui. Nella prossima estate verrà organizzata un’altra trasferta, probabilmente all’estero. Ed anche in questo caso sarà la solidarietà protagonista della marcia. Perché e comunque, neppure il rombo del motore più rumoroso riesce a nascondere il battito più forte del cuore.

Nazzareno Condina

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