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Listone, pronti all'incontro
con Gallera. Toscani: "Il
territorio tiene al suo ospedale"

"Questo nostro territorio - conclude Toscani - ha già dimostrato di essere capace di fare economia e razionalizzare. Da tre ospedali che avevamo si è deciso, con l'Oglio Po, di averne solo uno. Ora chiederemo ai sindaci uno scatto ulteriore"

CASALMAGGIORE – Hanno preparato l’incontro con l’assessore alla Sanità Giulio Gallera con tutto il gruppo. Porteranno – tramite il loro consigliere comunale Alberto Fazzi – non solo domande, ma pure una proposta. Non indirizzata all’assessore, ma ai primi cittadini. Giovedì sera in auditorium sarà un’assemblea affollata. “Stiamo assistendo ad una mobilitazione territoriale che non può fare altro che piacere – ci fa sapere il rappresentante del Listone delegato ad informare la stampa relativamente al consiglio comunale straordinario Maurizio Toscani – e siamo contenti che ci si muova in blocco. Facciamo appello a tutti i sindaci perché siano presenti in fascia tricolore, anche i più miopi”. La frecciata è rivolta al sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta che proprio nella serata della presenza sul territorio dell’assessore regionale alla sanità ha deciso di convocare un consiglio comunale.

“Visto che Bonacini in Emilia, se verrà eletto, ha già detto che riaprirà i Punti Nascita – prosegue Toscani – e visto che sembra essere in atto una revisione del decreto 70, quello che fissava i tetti minimi per i reparti e che il Ministro della Salute ha già detto che quei numeri andranno rivisti, quando questo avverrà siamo curiosi di capire quale sarà la posizione di Gallera. Di un punto nascita il territorio ha necessità. Si pensi solo alla nebbia di lunedì sera. Quanto ci sarebbe voluto per giungere negli ospedali che sono dotati del reparto?”. Bisogna riaprire il punto nascita dell’Oglio Po, e su questo sono daccordo tutti. Ma il Listone va più in là, con una proposta che verrà avanzata, proprio alla presenza di Gallera, a tutti gli amministratori.

“Questo nostro territorio – conclude Toscani – ha già dimostrato di essere capace di fare economia e razionalizzare. Da tre ospedali che avevamo si è deciso, con l’Oglio Po, di averne solo uno. Ora chiederemo ai sindaci uno scatto ulteriore. Che tutti gli amministratori destinino una cifra, per ogni nascita, da donare al reparto maternità dell’ospedale Oglio Po. Ogni comune deciderà quanto. Se volete è un gesto simbolico, che non sconvolgerà i bilanci comunali, ma un gesto che dimostrerebbe ancora una volta che questo territorio è disposto a fare la propria parte. Il punto Nascita è un servizio fondamentale, dall’altissimo valore anche sociale. Lanceremo la proposta ai comuni. Come detto è un gesto che può essere simbolico ma che denoterebbe ancor di più come ogni comune sia disponibile a contribuire al funzionamento dell’Oglio Po”.

“La revisione dei parametri in atto toglierà ogni alibi alla Regione e quello che chiediamo, ce ne rendiamo conto, è uno sforzo ulteriore. Ma i cittadini devono sapere che in questi anni tanta dell’attrezzatura nuova dell’Oglio Po è stata il frutto di donazioni, in particolar modo dell’impegno degli Amici dell’Ospedale Oglio Po. Il territorio, anche questa ne è una dimostrazione concreta, ci tiene al suo ospedale”. Ora non resta da capire quanto all’ospedale di confine tenga pure la Regione.

Nazzareno Condina

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