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Il dialetto dai ragazzi ai nonni
e viceversa: evento riuscito
con Lions, Busi e Diotti

A proporre il progetto era stato il Lions Casalmaggiore Oglio Po col presidente Alberto Bernini, appassionato e studioso del dialetto locale e il suo vice Salvatore Pirino con Gabriella Badalotti del Lions Sabbioneta. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – L’ottavo edizione della Giornata del Dialetto e delle Lingue Locale a livello nazionale è stata celebrata a Casalmaggiore con una bella iniziativa proposta dal Lions e alla quale la Casa di Riposo Busi ha subito accettato di partecipare, assieme alla scuola media Diotti. Un percorso che unisce generazioni differenti: dai nonni ospiti della struttura di via Formis a Casalmaggiore, agli studenti, una quarantina circa, della stessa Diotti.

A proporre il progetto era stato il Lions Casalmaggiore Oglio Po col presidente Alberto Bernini, appassionato e studioso del dialetto locale, e il suo vice Salvatore Pirino con Gabriella Badalotti del Lions Sabbioneta: a quel punto le professoresse Viti e Bettini, con l’avvallo della dirigente Cinzia Dall’Asta – che ha ricordato il suo grande legame con i nonni e dunque con la cultura legata al dialetto – hanno dato il via al percorso, iniziato a settembre, cioè a inizio anno scolastico, e sfociato nel volume “Dialettando… coi Nonni”, finanziato proprio dai Lions. Ennio Franchi, in rappresentanza del Cda del Busi, ha ricordato come un tempo il dialetto venisse considerato alla stregua di una lingua per ignoranti, sbagliando, e ora invece, nel timore di perderlo, venga giustamente riscoperto e rivalutato.

Non perdere di vista le nostre origini è stata dunque la parola d’ordine, come ha spiegato Bernini, illustrando il piccolo volume. I ragazzi della Diotti hanno poi letto alcuni passaggi del libricino, con proverbi in qualche caso ripassati mentalmente o a voce bassa dai nonni presenti. Dialetto e proverbi, uno di questi in italiano, tutti legati a cultura popolare e locale, spiegati passo passo con la traduzione nelle pagine affiancate del libro. A leggere sono stati anche gli stessi ospiti del Busi. Spazio inoltre alle canzoni tipiche della tradizione, in questo caso su un’orizzonte nazionale (si pensi all'”Uva fogarina”), con gli animatori del Busi, e all’Inno di Mameli. Infine ogni studente ha donato a un nonno un foglio di carta con scritte colorate, pure qui rigorosamente in dialetto.

Giovanni Gardani

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