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Valli di Mosio, caccia
in zona vietata tra spari e
bossoli a terra: la segnalazione

A quanto pare, e stando alla versione riportata dal nostro lettore, un cagnolino, proprietà di una signora residente a poche centinaia di metri dalla zona boschiva di Valli di Mosio, sarebbe scappato, proprio perché spaventato dai continui spari di prima mattina.
Nella foto il Parco Oglio Sud a Valli di Mosio

VALLI DI MOSIO (ACQUANEGRA SUL CHIESE) – La segnalazione arriva da un lettore che, abituato a trascorrere qualche giornata nella natura a Valli di Mosio nelle passeggiate interne al Parco Oglio Sud (area protetta), che arrivano fino all’argine del fiume Oglio, ha notato qualcosa che non andava. Come detto la zona è protetta e i cartelli di divieto di caccia sono ben visibili. Questo però, nei giorni scorsi, durante un festivo, non ha fermato almeno tre cacciatori – tanti ne ha visti di persona il nostro lettore – che hanno speso l’intera mattinata a cercare cacciagione, contravvenendo così al divieto.

“Anzitutto gli spari si sono sentiti molto chiaramente – spiega – ma questo non è stato l’unico indizio: molti bossoli di fucile esplosi erano a terra. Come se non bastasse, passeggiando con la mia compagna, ad un certo punto ci siamo imbattuti in tre cacciatori: era impossibile non riconoscerli perché, al di là dell’abbigliamento tipico, avevano un fucile con loro. Sembravano persino infastiditi nel vederci e ci hanno chiesto cosa facessimo da quelle parti, chiaro segno che erano nel torto”. A quanto pare, e stando alla versione riportata dal nostro lettore, un cagnolino, proprietà di una signora residente a poche centinaia di metri dalla zona boschiva di Valli di Mosio, sarebbe scappato, proprio perché spaventato dai continui spari di prima mattina. Per chiedere aiuto la donna si è rivolta, lasciando un cartello, anche all’osteria della frazione di Acquanegra sul Chiese.

G.G.

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