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Viadana, Casa funeraria
nelle opere pubbliche. Zaffanella:
"Meglio il dialogo con la RSA Grassi"

"Ritengo che - spiega Zaffanella - invece di attivare una soluzione con gestione pubblico-privato, sarebbe importante riaprire il dialogo con la RSA Grassi e la struttura di lungodegenza al fine di normare l’utilizzo delle loro camere mortuarie".
Nella foto Fabrizia Zaffanella

VIADANA – Il Programma triennale delle opere pubbliche adottato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Viadana vede, fra i numerosi interventi, la realizzazione di una casa funeraria. Esiste, da tempo, l’esigenza di un luogo che sostituisca l’abitazione, per la veglia ed il commiato, al momento delle esequie. Nonostante, nella società moderna, il luogo della morte stia diventando, sempre più spesso, l’ospedale, é sentita l’esigenza di avere disponibili strutture, diverse dall’abitazione, con spazi adeguati per le onoranze funebri. Sulla questione interviene la candidata a sindaco Fabrizia Zaffanella.

“Allo stato attuale nel comune di Viadana – spiega – da quando la RSA Grassi ha reso indisponibili le proprie camere mortuarie, la “veglia funebre” è possibile solo nelle abitazioni o presso l’Ospedale Oglio Po. Da qui era sorta l’esigenza di una Casa Funeraria come sostituto della dimora privata nei momenti e nelle funzioni che seguono il decesso e la conseguente proposta dell’Amministrazione Comunale che prevede un investimento di 280.000 euro secondo la formula “concessione di costruzione e gestione”.

Nel merito, ritengo necessarie alcune osservazioni:

  • Non sembra legittima l’associazione comune e imprese in quanto il comune deve avere comunque in uso una camera mortuaria presso una struttura sanitaria o sociosanitaria, previa convenzione.
  • La gestione pubblico-privato, peraltro, creerebbe, in questo caso, una situazione di favore rispetto all’impresa di pompe funebri vincitrice della gara, a discapito delle imprese concorrenti; ciò con l’utilizzo di soldi pubblici.
  • La norma regionale in materia di polizia mortuaria, in particolare sulle sale del commiato e case funerarie, è stata impugnata in quanto ritenuta in contrasto con la norma Nazionale e la sua discussione é calendarizzata presso la Corte Costituzionale il 7 aprile p.v.
  • La realizzazione del succitato progetto dell’Amministrazione è prevista nel 2021; nel frattempo quali soluzioni verranno proposte ai nostri cittadini che si trovano nella condizione di vegliare i propri defunti?”.

“Ritengo che – conclude Zaffanella – invece di attivare una soluzione con gestione pubblico-privato, sarebbe importante riaprire il dialogo con la RSA Grassi e la struttura di lungodegenza al fine di normare l’utilizzo delle loro camere mortuarie, tramite convenzione e, piuttosto, collaborare,  se necessario, negli eventuali adempimenti e adeguamenti strutturali. Sarebbe una soluzione, normativamente corretta, più equa, più efficiente, più veloce e meno onerosa per l’Amministrazione Comunale e per i nostri cittadini che vivono con disagio e preoccupazione la mancanza di questo servizio”.

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