Cronaca
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Casalasca muore sola a Sospiro, dei suoi funerali e della sepoltura si occupa il comune

E' partita così, per l'ultimo viaggio, senza più nessuno su cui 'pesare'. Di lei si è occupato il comune, nell'ultimo atto pietoso della sepoltura. 1579 euro, e 180 di inumazione, scritte tra i mille altri numeri del bilancio

CASALMAGGIORE – E’ partita, per l’ultimo viaggio, senza più nessuno su cui ‘pesare’. Ammesso che qualcuno esistesse davvero che si ricordasse del suo nome. Di lei non resta che una tomba, qualche documento depositato in archivio e una determina, la 41 del 16 gennaio 2020 in cui si attesta in pagamento delle spese funebri. Ci sono storie di solitudine che si percepiscono appena, appese ad una determina. Storie di vite che si spengono, senza lasciare traccia, se non quella formale d’un atto pubblico.

Nella prima decade di gennaio, a Sospiro, nel locale istituto, si è spenta una donna originaria di Casalmaggiore. Per la normativa sulla privacy nessun altro dato emerge dall’atto pubblico se non che “verificata la situazione anagrafica della defunta, da cui non risulta la presenza di familiari o parenti che possano farsi carico della procedura funeraria è stata riscontrata la necessità e l’urgenza di disporre tempestivamente la sepoltura e l’organizzazione del funerale in argomento (della determina, ndr), assumendo l’onere per le onoranze funebri”.

E’ partita così, per l’ultimo viaggio, senza più nessuno su cui ‘pesare’. Di lei si è occupato il comune, nell’ultimo atto pietoso della sepoltura. L’ha idealmente ‘accompagnata’ nell’ultimo viaggio. 1579 euro, e 180 di inumazione, scritte tra i mille altri numeri del bilancio. Nessuno forse si ricorderà di lei. E resterà un nome che forse qualcuno leggerà su una lapide, nessun fiore, una determina senza dati coperti dalla privacy ed un velo di tristezza.

N.C.

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